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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Medicolegale 1999 Dicembre;119(4): 199-212

lingua: Italiano

Applicazioni della microscopia SEM allo studio delle lesioni da campi elettromagnetici deboli

Pierini G., Cassini R., Tayari M., Montemitro A. M.


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Obiettivo. L'interazione fra energia elettrica e sistemi viventi ha interessato a lungo ricercatori di aree diverse, impegnati alla definizione delle caratteristiche fisiche del fenomeno fisico quanto degli esiti lesivi indotti nel vivente. La natura di tale interazione tra campi elettromagnetici (e.m.) e cellule è ancora oggetto di lavoro comune nei campi della biologia quanto della fisica. Gli Autori offrono una panoramica degli effetti di lesività cellulare in microscopia elettronica in scansione su campioni provenienti da autopsie in tema di morte per contatto elettrico. La ricerca è stata condotta su campioni di tessuti epidermici e parenchimatici, rappresentativi di tutti gli organi, ponendo a confronto i risultati delle precedenti ricerche condotte in microscopia ottica con le acquisizioni in microscopia elettronica in scansione (SEM).
Risultati. I risultati confermano le precedenti osservazioni quanto al fenomeno di elongazione cellulare, visibile soprattutto negli strati inferiori del derma. Gli Autori suggeriscono l'ipotesi che l'elongazione sia funzione del contenuto totale in ioni delle cellule in rapporto al tipo di campo elettromagnetico in cui queste sono. Effetti di lesività a carattere non-lineare sono stati osservati solo a carico del derma, mentre i rimanenti tessuti sembrano presentare caratteri di lesività meno evidenti, fatta salva la cistifellea, nella quale gli effetti di lesività, intensi ed evidenti, sono forse da collegare al contenuto in acqua e quindi alle proprietà dielettriche di quest'ultima.
Conclusioni. Il lavoro sperimentale vuole offrire un contributo ad una visione diversa del rapporto fra materia vivente e spazio energetico circostante, col quale instaura un equilibrio efficace per la vita quanto critico per variazioni di intensità anche debolissime.

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