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Minerva Medicolegale 1999 March;119(1): 51-59

lingua: Italiano

Questioni etiche nel ritardo mentale

Ricci P., Prodomo R.


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Gli Autori esaminano alcune delle principali problematiche di carattere etico sollevate dal ritardo mentale.
In primo luogo essi considerano le diverse definizioni di ritardo mentale e le principali classificazioni internazionali. In particolare essi sottolineano la recente definizione di Learning disabilities in sostituzione del termine Mental retardation e degli altri obsoleti sinonimi, nonché la proposta dell'European association for mental health in mental retardation, di valutare la peculiarità dei problemi di salute mentale in caso di ritardo mentale.
In secondo luogo gli Autori esaminano la cosiddetta filosofia della «normalizzazione», che ha influenzato l'elaborazione in sede ONU di documenti ed iniziative internazionali, fino all'approvazione nel 1993, da parte dell'Assemblea generale, delle Standard Rules on the equalization of opportunities for person with disabilities.
Infine gli Autori analizzano le principali questioni etiche. In primo luogo i problemi etici della prevenzione, richiamando alcune indicazioni del documento Bioetica per l'infanzia del Comitato nazionale di bioetica italiano. In secondo luogo il concetto allargato di riabilitazione come attività intesa a inserire la persona disabile in ambito sociale (scuola, lavoro ecc.). Infine si ribadisce la centralità del concetto di autonomia quale valore di riferimento dell'intera opera riabilitativa. In questo ambito si accenna ad alcuni problemi specifici, ad esempio quello del diritto ad una vita sessuale e la valutazione in termini di rischi-benefici dei programmi di inserimento sociale e di vita indipendente.

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