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MINERVA MEDICA

Rivista di Medicina Interna


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  PNEUMOLAB PROCEEDINGS


Minerva Medica 2014 Febbraio;105(1 Suppl 1):1-7

lingua: Inglese

Ipertensione polmonare nei pazienti affetti da BPCO e nei trapianti di polmoni: tempistiche e procedure

Solidoro P. 1, Boffini M. 2, Lacedonia D. 3, Scichilone N. 4, Paciocco G. 5, Di Marco F. 6

1 Unit of Pneumology, Department of Cardiovascular and Thoracic Surgery, Cittá della Salute e della Scienza, Turin, Italy;
2 Cardiac Surgery Division, Surgical Sciences Department, University of Turin, Città della Salute e della Scienza, Turin, Italy;
3 Sezione di Malattie dell’ Apparato Respiratorio, Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche, Università degli Studi di Foggia, Foggia, Italia;
4 DIBIMIS, Università degli Studi di Palermo, Palermo, Italy;
5 Department of Cardio‑Thoracic and Vascular Surgery, Unit of Pneumology, Università degli Studi di Milano‑Bicocca, San Gerardo Hospital, Monza, Italy;
6 Pneumology, San Paolo Hospital, Department of Health Sciences, University of Milan, Milan, Italy


FULL TEXT  


La prevalenza dell’ipertensione polmonare (pulmonary hypertension, PH) tra i pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) non è nota dal momento che questi pazienti non sono sottoposti in modo sistematico alla valutazione ecocardiografica ed al cateterismo destro. La maggior parte degli studi presenti in letteratura ha valutato pazienti estremamente selezionati, come quelli in lista trapianto, dal momento che il cateterismo cardiaco viene eseguito di routine in questo caso. Hurdman et al., in uno studio da poco pubblicato, hanno esaminato, in un follow-up di 9 anni, le caratteristiche e i risultati clinici, inclusa la mortalità, di pazienti ben fenotipizzati affetti da BPCO ed ipertensione polmonare. L’articolo di Hurdman et al. offre l’opportunità di una revisione della letteratura relativa a questo ambito, in particolare con l’obiettivo di: 1) valutare il momento più corretto per proporre il trapianto polmonare, alla luce di solidi dati di letteratura sulla mortalità; 2) scegliere la procedura più adeguata (trapianto di polmone singolo vs. polmone doppio), dal momento che i risultati clinici fondati sia sulla vecchia che sulla nuova classificazione GOLD, basate sul solo FEV1 (1-4) la prima e su FEV1, impatto della malattia e riacutizzazioni (A-D) la seconda, hanno fallito nel definire il corretto timing del trapianto per la mancanza di dati funzionali (test del cammino dei 6 minuti) e nutrizionali (Body Mass Index). Dopo una revisione della letteratura disponibile, incluso lo studio di Hurdman et al., concludiamo che il corretto timing per il trapianto è semplice da valutare in caso di grave ipertensione polmonare associata alla BPCO. Al contrario la gestione dei pazienti BPCO con ipertensione da lieve a moderata è ancora dibattuta in termini di corretto trattamento medico, scelta del momento e del tipo di trapianto ed utilità della riabilitazione. In altre parole abbiamo delle conferme per una piccola parte di pazienti mentre rimangono ancora molti dubbi per tutti gli altri.

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