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Rivista di Medicina Interna


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Minerva Medica 2014 Febbraio;105(1):63-78

lingua: Inglese

L’insulino-resistenza da modifica della funzione del gene PGC1α identifica un possibile ruolo preventivo degli analoghi della vitamina D nello stato infiammatorio cronico dell’obesità: uno studio clinico a doppio cieco

Mirzaei K. 1, Hossein-Nezhad A. 2, 3, Keshavarz S. A. 4, Eshaghi S. M. 2, 3, Koohdani F. 1, Saboor-Yaraghi A. A. 1, Hosseini S. 4, Tootee A. 2, Djalali M. 1

1 Cellular and Molecular Nutrition Department, School of Nutritional Sciences and Dietetics, Tehran University of Medical Sciences, Tehran, Iran;
2 Tehran University of Medical Sciences,Tehran, Iran;
3 Department of Medicine, Section of Endocrinology, Nutrition and Diabetes, Vitamin D, Skin and Bone Research Laboratory Boston University Medical Center, Boston, MA, USA;
4 Clinical Nutrition Department, School of Nutritional Sciences and Dietetics, Tehran University of Medical Sciences, Tehran, Iran


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Obiettivo. L’infiammazione cronica indotta dal-l’obesità è una componente fondamentale della patogenesi dell’insulino-resistenza. Un numero crescente di evidenze attestano le proprietà antinfiammatorie della vitamina D. Tuttavia, per quanto è a nostra conoscenza, pur essendo stati estesamente utilizzati nel trattamento di varie malattie infiammatorie croniche, gli analoghi della vitamina D3 non sono stati oggetto di alcuna ricerca legata all’obesità. Questo studio clinico a doppio cieco si propone di indagare se un trattamento con alfacalcidolo in pazienti obesi possa modificare il profilo delle citochine e l’insulino-resistenza. Inoltre, nei due gruppi (trattati con alfacalcidolo o con placebo) abbiamo valutato i pathway di espressione dei geni VDR, PPARγ e PGC1α che possono portare ad insulino-resistenza.
Metodi. Per questo studio clinico a doppio cieco sono stati reclutati 94 soggetti obesi in totale (IMC≥30). I pazienti sono stati suddivisi in un gruppo di trattamento (N.=40) e un gruppo di controllo (N.=54) utilizzando il metodo di randomizzazione stratificata. Ai pazienti sono state somministrate capsule di One-Alpha® 1 µg (alfacalcidolo, 1-α idrossivitamina D3) e di placebo una volta al giorno per 8 settimane. È stata effettuata l’analisi della composizione corporea con uno specifico analizzatore (Body Composition Analyzer). I livelli circolanti di TNF-α, IL-1β, IL-4, IL-6, IL-10, IL-13, IL-17, PTH, e 25-idrossivi­tamina D sono stati misurati con il metodo EIA. Le cellule mononucleate periferiche (peripheral blood mononuclear cells, PBMCs) sono state separate da sangue intero con la tecnica Ficoll-Hypaque. È stato estratto l’RNA cellulare totale ed è stato sintetizzato il cDNA. È stata eseguita una PCR real-time utilizzando coppie di primer specifici per VDR, PGC1α, PPARγ, e β-actina.
Risultati. Nel gruppo trattato con alfacalcidolo, i livelli di glicemia a digiuno (fasting plasma glucose, FPG), di percentuale di grasso e di PTH si sono ridotti e il livelli di colesterolo HDL e di 25-idrossivitamina D sono aumentati significativamente. Per quanto riguarda le citochine, i livelli di IL6 hanno mostrato una riduzione significativa e quelli di IL10 un aumento significativo nel gruppo alfacalcidolo rispetto al gruppo di controllo. Le espressioni relative dei geni VDR, PGC1α, e PPARγ hanno mostrato un aumento significativo nel gruppo alfacalcidolo. Abbiamo inoltre riscontrato una correlazione positiva significativa tra la 25-OH vitamina D circolante e l’espressione relativa del gene PGC1α nei partecipanti con insulino-resistenza.
Conclusioni. Il trattamento con alfacalcidolo sembra essere efficace nel migliorare lo stato infiammatorio nell’obesità. Questo integratore potrebbe anche migliorare l’insulino-resistenza attraverso un incremento della espressione relativa di VDR e dei geni a valle, per i quali è dimostrato il coinvolgimento nei pathway dell’omeostasi glicemica.

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