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Rivista di Medicina Interna


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Minerva Medica 2013 December;104(6):583-92

lingua: Inglese

Comparazione tra IRM del fegato a doppia sorgente radiogena con trasmissione RF parallela a 3.0 T e IRM convenzionale

Luo Z.-R. 1, 2, Wang D. 2, Sun X.-L. 2,Wang G.-K. 2, Zhuang X.-J. 1, Shen B.-Z. 2

1 Department of Radiology The First Affiliated Hospital Xiamen University, Xiamen, China;
2 Department of Radiology The Fourth Affiliated Hospital Harbin Medical University, Harbin, China


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Obiettivo. L’obiettivo di questo studio era valutare il ruolo della RM a doppia sorgente con eccitazione in radiofrequenza (RF) parallela rispetto alla RM a singola sorgente nell’imaging del fegato a 3.0 T.
Metodi. È stata condotta un’analisi retrospettiva. Centosette soggetti sono stati sottoposti a RM TX 3.0 T comprensiva di sequenze assiali T2WI spectrally selective attenuated inversion recovery (SPAIR), sequenze assiali DWI e sequenze coronali balanced-fast field echo (balanced FFE). Ogni sequenza è stata effettuata con eccitazione RF a singola sorgente e a doppia sorgente. È stato utilizzato il test t di Student per valutare le differenze tra eccitazione RF a singola sorgente e a doppia sorgente riguardo a uniformità dell’immagine, rapporto segnale-rumore (signal-to-noise ratio, SNR) e rapporto contrasto-rumore (contrast-to-noise ratio, CNR). Il test per ranghi di Wilcoxon è stato utilizzato per determinare se vi erano differenze tra trasmissione convenzionale e parallela nello score della qualità delle immagini. La concordanza tra esaminatori è stata valutata con il test Kappa di Cohen.
Risultati. Per quanto riguarda l’uniformità dell’immagine, è stata riscontrata una differenza significativa tra eccitazione a singola sorgente e a doppia sorgente (418,40±66,75 per la singola sorgente vs. 416,26±50,61 per la doppia sorgente, t=2,524, P<0,05). È risultata inoltre una differenza significativa tra eccitazione a singola sorgente e a doppia sorgente nei rapporti SNR e CNR, rispettivamente. I rapporti SNR e CNR della trasmissione parallela (22,03±12,16 e 18,33±10,01, rispettivamente) sono risultati entrambi più elevati di quelli della trasmissione singola (20,36±11,21 e 15,22±8,95, rispettivamente) (t=-2,630, P<0,05 per il rapporto SNR e t=-4,238, P<0,05 per il CNR). Le comparazioni relative alla qualità delle immagini hanno evidenziato risultati significativamente migliori con eccitazione RF a doppia sorgente che a singola sorgente nelle sequenze T2WI SPAIR (1,4±0,42 vs. 1,81±0,27), DWI (1,08±0,46 vs. 1,63±0,36) e balanced FFE (0,95±0,45 vs. 1,65±0,37, Z=-5,894, -5,801 e -6,985, rispettivamente, P<0.01). Nella comparazione relativa alla qualità delle immagini, la concordanza tra i due esaminatori è risultata molto buona (Kappa>0,8, P<0,05).
Conclusioni. L’imaging RM del fegato a doppia sorgente radiogena con eccitazione RF parallela permette di ridurre lo shading dielettrico, di migliorare l’omogeneità del campo di induzione magnetica RF, e di migliorare i rapporti SNR e CNR a 3.0 T.

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