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Rivista di Medicina Interna


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CASI CLINICI  


Minerva Medica 2013 Agosto;104(4):487-92

lingua: Italiano

Considerazioni medicolegali su un caso di disfunzione erettile

Ricci S. 1, Massoni F. 1, Troili G. M. 1, Onofri E. 1, Letizia P. 2, Alei G. 2

1 Dipartimento di Scienze Anatomiche, Istologiche, Medico legali e dell’Apparato locomotore Sapienza Università di Roma, Roma, Italia;
2 Dipartimento di Chirurgia Plastica Sapienza Università di Roma, Roma, Italia


PDF  ESTRATTI


L’ostruzione primaria del collo vescicale è una condizione diagnosticata in molti giovani che presentano sintomi a carico delle basse vie urinarie, come sintomi ostruttivi (difficoltà nella fase iniziale della minzione, ritenzione urinaria) ed irritativi (pollachiuria, disuria, nicturia). La diagnosi viene effettuata attraverso i seguenti esami: uroflussimetria, esame urodinamico, uretrocistografia. La terapia può essere medica con la somministrazione degli alfa-litici o chirurgica. L’esame diagnostico principale è lo studio urodinamico. Per il trattamento, nonostante gli alfa-bloccanti siano efficaci e sicuri, si ricorre in alcuni casi alla chirurgia. Il gold standard è rappresentato dalla incisione transuretrale del collo vescicale (Trans Urethral Incision of the Prostate - TUIP), una tecnica che riporta buoni risultati, ma non priva di complicanze, tra cui la più temibile è l’eiaculazione retrograda, mentre la disfunzione erettile si verifica in una percentuale inferiore di pazienti. In questo lavoro è stato studiato, sotto il profilo medico-legale, il caso di un paziente di 35 anni, che ha riportato disfunzione erettile dopo un intervento di incisione prostatica transuretrale per sclerosi del collo vescicale. Anche se in letteratura vi sono evidenze che documentano la possibilità, seppur limitata, di disfunzione erettile a seguito di TUIP, non sussistono sufficienti elementi di giudizio che consentano di additare la responsabilità di un’impotenza di natura organica del paziente ad una condotta civilisticamente rilevante dei sanitari e direttamente riconducibile all’intervento chirurgico di incisione transuretrale del collo vescicale, considerando anche la presenza di una discopatia nel tratto lombosacrale del paziente, documentata alla TC eseguita due anni prima l’intervento.

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