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MINERVA MEDICA

Rivista di Medicina Interna


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REVIEW  


Minerva Medica 2013 April;104(2):225-32

lingua: Inglese

Ricorrenza di epatite C e steatosi epatica non alcolica in pazienti trapiantati: review

Testino G., Sumberaz A., Leone S., Borro P.

Unit of Alcohology, Department of Internal Medicine, San Martino University Hospital, National Cancer Research Institute, Genoa, Italy


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La steatosi epatica non alcolica (NAFLD) è una condizione frequente nel post trapianto di fegato (LT). L’associazione steatosi/HCV comporta rilevanti complicanze dal punto di vista istopatologico e clinico: accelera la progressione della fibrosi e riduce la percentuale di risposta antivirale sostenuta (SVR) post-LT.
I pazienti trapiantati per HCV hanno nel decorso post-LT una forte correlazione fra la body mass index (BMI), i livelli di colesterolo totale, di trigliceridi (TGC) e con la percentuale di steatosi intraepatica. Nei soggetti con BMI < 25 ed in quelli con TGC < 160 ng/ml, la possibilità di SVR è di 48 volte superiore. La possibilità di SVR e di risposta biochimica sostenuta nei soggetti con percentuale di steatosi inferiore a 15 è stata rilevata 12 volte piu’ elevata rispetto ai pazienti con percentuali superiori.
Possiamo concludere come la quantità di steatosi nelle valutazioni istopatologiche post-LT debba essere attentamente valutata e specificata nel referto in pazienti con recidiva di epatite C ed, inoltre, come vi debba essere un preciso management del dismetabolismo, l’attuazione di una terapia nutrizionale personalizzata e l’inserimento nello stile di vita dell’attività fisica. Tutto cio’ puo’ comportare una riduzione della BMI, un miglioramento clinico-laboratoristico ed una riduzione significativa della percentuale di steatosi epatica in associazione ad una migliore risposta alla terapia antivirale.

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