Home > Riviste > Minerva Medica > Fascicoli precedenti > Minerva Medica 2012 Giugno;103(3) > Minerva Medica 2012 Giugno;103(3):209-18

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA MEDICA

Rivista di Medicina Interna


Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,236


eTOC

 

REVIEW  


Minerva Medica 2012 Giugno;103(3):209-18

lingua: Italiano

La terapia radiometabolica del carcinoma della tiroide metastatico: overview della letteratura e basi razionali all’utilizzo del TSH umano ricombinante

Testori O. 1, Bagnasco M. 2, Banti E. 3, Bombardieri E. 4, Dottorini M. E. 5, Fugazzola L. 6, Maffioli L. 7, Perotti G. 8, Rubello D. 9, Seregni E. 10

1 Struttura Complessa di Medicina Nucleare, A.O.N. SS.Antonio e Biagio e C.Arrigo, Alessandria, Italia;
2 Struttura Complessa di Terapia Medica e Radiometabolica, A.O.U. S.Martino, DiMI Università degli Studi, Genova;
3 Struttura Complessa di Medicina Nucleare, Azienda USL 2, Lucca;
4 Struttura Complessa di Medicina Nucleare, Fondazione IRCCS, Istituto Nazionale dei Tumori, Milano;
5 Struttura Complessa di Medicina Nucleare, Azienda Ospedaliera, Perugia;
6 Dipartimento di Scienze Mediche, Università di Milano e Unità di Endocrinologia e Diabetologia, Fondazione IRCCS Ca’ Granda, Policlinico, Milano;
7 Struttura Complessa di Medicina Nucleare, A.O. Civile, Legnano, Milano, Italia;
8 Unità Operativa Complessa di Medicina Nucleare, Policlinico A. Gemelli, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma, Italia;
9 Struttura Complessa di Medicina Nucleare, Dipartimento per Immagine, Azienda ULSS 18, Rovigo, Italia;
10 Struttura Semplice di Terapia Medica Nucleare ed Endocrinologia, Fondazione IRCCS, Istituto Nazionale dei Tumori, Milano, Italia


PDF  


La terapia consolidata del carcinoma differenziato della tiroide (CDT) è basata sulla tiroidectomia totale e la successiva somministrazione di radioiodio (131I) per ablare i residui tiroidei e trattare la malattia metastatica. Nel caso di malattia metastatica o recidivante sono frequentemente necessari più cicli di terapia con 131I. La condizione per ottenere la massima efficacia del trattamento radiometabolico è di avere una adeguata stimolazione da parte del TSH, che deve essere > 25-30 mUI/l. Tale elevazione è ottenibile o con la sospensione della terapia ormonale soppressiva, per un tempo adeguato, o mediante la somministrazione di TSH umano ricombinante (rhTSH). Quest’ultima ha dimostrato una buona efficacia clinica nei pazienti con residuo ghiandolare tiroideo ed è entrata nell’uso clinico per la sua facilità d’uso e in virtù dell’assenza degli effetti collaterali da ipotiroidismo. Rappresenta quindi una valida alternativa alla sospensione per l’ablazione del residuo, mentre rimane tuttavia aperta la questione su una sua sovrapponibile efficacia nella terapia delle metastasi. Nel presente manoscritto viene riportato il lavoro eseguito da un Panel di Esperti che ha esaminato tutte le esperienze presenti in letteratura sull’argomento, valutandone i vantaggi e gli svantaggi per il paziente, nonché l’impatto in termini di costo e di beneficio per il Sistema Sanitario Nazionale (SSN). Il lavoro del Panel si è concluso con una proposta di utilizzo di rhTSH in tipologie selezionate di pazienti con CDT metastatico nella quale è stata discussa l’efficacia e la sicurezza del prodotto ed esaminato il suo utilizzo in termini di costi; tale proposta è stata accettata dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) con conseguente aggiornamento delle indicazioni dell’rhTSH.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail

otestori@ospedale.al.it