Ricerca avanzata

Home > Riviste > Minerva Medica > Fascicoli precedenti > Minerva Medica 2012 Giugno;103(3) > Minerva Medica 2012 Giugno;103(3):189-98

FASCICOLI E ARTICOLI   I PIÙ LETTI   eTOC

ULTIMO FASCICOLOMINERVA MEDICA

Rivista di Medicina Interna

Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,236

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4806

Online ISSN 1827-1669

 

Minerva Medica 2012 Giugno;103(3):189-98

 ARTICOLI ORIGINALI

Quali sono i legami tra le prove di funzionalità respiratoria e le complicanze successive al trapianto allogenico di cellule staminali emopoietiche?

Aydoğdu M. 1, Özyilmaz E. 2, Köktürk N. 1, Arzu Yeğin Z. 3, Nur Özkurt Z. 3, Şahika Aki Z. 3, Sucak G. 3

1 Department of Pulmonary Diseases, Gazi University Medical Faculty, Ankara, Turkey;
2 Department of Pulmonary Diseases, Çukurova University Medical Faculty, Adana, Turkey;
3 Department of Hematology, Gazi University Medical Faculty, Ankara, Turkey

Obiettivo. Le prove di funzionalità respiratoria (PFR) rivestono un ruolo importante nella valutazione delle complicanze polmonari e non-polmonari del trapianto di cellule staminali ematopoietiche (TCSE). Il presente studio ha esaminato la relazione tra PFR, valori DLCO corretti e complicanze TCSE. È stato inoltre esaminato il possibile ruolo del sovraccarico marziale nel deterioramento delle PFR in seguito al TCSE.
Metodi. Centocinquantuno pazienti sottoposti a TCSE allogenico tra il 2003 e il 2008, con PFR registrate prima e 1, 3, 6, 9 e 12 mesi dopo il trapianto hanno preso parte allo studio. I dati di tali pazienti raccolti in maniera prospettica sono stati analizzati retrospettivamente.
Risultati. Sebbene non siano state rilevate differenze significative in altri parametri delle PFR, una riduzione significativa nel DLCO corretto è stata determinata dopo il primo e il terzo mese dal TCSE. Una correlazione significativa è stata rilevata tra il valore pretrapianto DLCO corretto <%70 e la sindrome da ostruzione sinusoidale (SOS) (P=0,001, r=0,323), sebbene nell’analisi multivariata il DLCO corretto pretrapianto non fosse un fattore predittivo indipendente di SOS; solo l’irradiazione corporea totale (TBI) (OR: 3,673, IC al 95%: 0,880-15,804), il giorno di attecchimento piastrinico (OR=1,093, IC al 95%: 1,029-1,161) e la ferritina sierica (OR=1,001, IC al 95%: 1,000-1,001) erano significativi. L’età avanzata e i livelli di ferritina sierica >600 ng/ml erano i fattori di rischio indipendenti per il DLCO corretto pretrapianto <%70 (rispettivamente OR: 0,970, IC al 95%: 0,941-0,999 e OR: 2,355, IC al 95%: 1,058-5,241).
Conclusioni. Sebbene esista una correlazione significativa tra valori pretrapianto DLCO corretti e sviluppo di SOS postrapianto, il DLCO corretto pretrapianto non è un fattore predittivo indipendente di SOS. Aumentati livelli di ferritina sierica erano comuni sia per la riduzione DLCO pretrapianto sia per lo sviluppo di SOS postrapianto. Il danno endoteliale indotto dal ferro potrebbe essere il meccanismo fisiopatologico comune che causa la vulnerabilità di fegato e polmoni, e il DLCO corretto potrebbe essere un metodo non invasivo per dimostrare tale vulnerabilità.

lingua: Inglese


FULL TEXT  ESTRATTI

inizio pagina