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Minerva Medica 2012 April;103(2):111-22

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Efficacia e sicurezza dell’HES 130/0,4 al 10% rispetto all’HES 200/0,5 al 10% per espansioni del volume plasmatico in pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca

Ertmer C. 1, Wulf H. 2, Van Aken H. 1, Friederich P. 3, Mahl C. 4, Bepperling F. 4, Westphal M. 1, 4, Gogarten W. 1

1 Department of Anesthesiology, Intensive Care and Pain Therapy, University Hospital of Muenster, Muenster, Germany;
2 Department of Anesthesiology and Intensive Care, Phillips-University of Marburg, Marburg, Germany;
3 Department of Anesthesiology, University Hospital of Hamburg-Eppendorf, Hamburg, Germany;
4 Fresenius Kabi, Bad Homburg, Germany


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Obiettivo. Le soluzioni di amido idrossietilico (HES) sono spesso utilizzate per la sostituzione volemica perioperatoria. Mentre i precedenti tipi di HES tendevano ad accumularsi nel plasma e causare effetti negativi sull’omeostasi, i prodotti più recenti come l’HES 130/0,4 sono caratterizzati da proprietà farmacologiche perfezionate. Il presente studio è stato disegnato per confrontare l’efficacia e la sicurezza dell’HES 130/0,4 al 10% e dell’HES 200/0,5 al 10%.
Metodi. Nella presente analisi post-hoc di uno studio di equivalenza terapeutica multicentrico, in doppio cieco, randomizzato e prospettico, 76 pazienti sottoposti a cardiochirurgia elettiva in pompa hanno ricevuto una sostituzione volemica perioperatoria usando l’HES 130/0,4 al 10% (N.=37) oppure l’HES 200/0,5 al 10% (N.=39) fino a una dose massima di 20 mL kg-1.
Risultati. Volumi equivalenti del medicinale sperimentale sono stati infusi fino a 24 ore dopo la prima somministrazione (1577 vs. 1540 mL; differenza di trattamento 37 [-150; 223] mL; P<0,0001 per equivalenza). Sebbene i test di laboratorio standard della coagulazione fossero confrontabili tra i gruppi, l’attività del fattore di Von Willebrand nella prima mattinata postoperatoria tendeva a essere più elevata in seguito al trattamento con HES 130/0,4 al 10% rispetto al trattamento con HES 200/0,5 al 10% (P=0,025). Tale differenza era statisticamente significativa solo nell’analisi per-protocollo (P=0,02). I gruppi di trattamento erano confrontabili in merito ad altri parametri di sicurezza e all’incidenza delle reazioni avverse al farmaco. In particolare, la funzione renale era ben preservata in entrambi i gruppi.
Conclusioni. L’HES 130/0,4 al 10% era parimenti efficace e sicuro rispetto all’HES 200/0,5 al 10% per la sostituzione volemica in pazienti sottoposti a cardiochirurgia vascolare. La coagulazione postoperatoria e la funzione renale, misurate con le analisi standard di laboratorio, erano simili tra i gruppi.

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