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MINERVA MEDICA

Rivista di Medicina Interna


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  SCLEROSI A PLACCHE: AGGIORNAMENTO 2012


Minerva Medica 2012 April;103(2):97-102

lingua: Inglese

Confronto del protocollo standard da 1,5T rispetto a quello ottimizzato da 3T in pazienti con sclerosi multipla

Livshits I. 1, Hussein S. 1, Kennedy C. 1, Weinstock-Guttman B. 2, Hojnacki D. 2, Zivadinov R. 1, 2

1 Buffalo Neuroimaging Analysis Center, State University of New York, Buffalo, NY, USA;
2 The Jacobs Neurological Institute, Department of Neurology, University of Buffalo State University of New York, Buffalo, NY, USA


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Obiettivo. L’imaging post-contrasto T1-pesato è uno strumento importante per la diagnosi e la predizione del decorso della sclerosi multipla (SM). L’applicazione di strategie di imaging ottimizzate ha il potenziale di aumentare il rilevamento dell’attività patologica mediante l’imaging a risonanza magnetica (MRI). Il presente studio ha valutato la superiorità del protocollo ottimizzato da 3T rispetto a quello standard da 1,5T nella rilevazione delle lesioni captanti il gadolinio in pazienti affetti da SM.
Metodi. Il protocollo standard è stato definito come una scansione MRI da 1,5T con una singola dose di gadolinio e un ritardo nell’acquisizione della scansione di 5 minuti dopo l’iniezione. Il protocollo ottimizzato è stato definito come una scansione MRI da 3T con una tripla dose di gadolinio e 20 minuti di ritardo nell’acquisizione della scansione, utilizzando un impulso a trasferimento di magnetizzazione saturata fuori campo per ridurre il segnale di fondo. Quattordici pazienti affetti da SM recidivante-remittente e 3 controlli sani (CS) sono stati sottoposti in ordine casuale a una MRI con protocollo standard da 1,5T e protocollo ottimizzato da 3T nel corso di 72 ore.
Risultati. Sono state rilevate 47 lesioni captanti il gadolinio nei pazienti con SM mediante il protocollo ottimizzato da 3T e 37 lesioni mediante il protocollo standard da 1,5T: un incremento del 38%. Vi è stato un aumento significativo nel volume delle lesioni captanti il gadolinio rilevate con il protocollo ottimizzato (179,6%, P<0,05), con il 94,6% del volume medio delle lesioni captanti il gadolinio rilevato solo mediante il protocollo ottimizzato da 3T. Non sono state rilevate lesioni captanti il gadolinio nei controlli sani con nessun protocollo.
Conclusioni. Il protocollo ottimizzato da 3T è una tecnica utile per aumentare la sensibilità della MRI di rilevare lesioni captanti il gadolinio.

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