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MINERVA MEDICA

Rivista di Medicina Interna


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CASI CLINICI  


Minerva Medica 2011 December;102(6):501-4

lingua: Inglese

Effetti cardiorespiratori del cambio di postura dopo anestesia spinale con bupivacaina iperbarica

Rafaniello C. 1, Ianniello B. 1, De Vizia M. 2, Mercogliano A. 2, Lettieri B. 2, Rinaldi B. 1, Rossi F. 1, Capuano A. 1

1 Department of Experimental Medicine, Section of Pharmacology “Leonardo Donatelli”, Center of Pharmacosurveillance and Pharmacoepidemiology, Faculty of Medicine and Surgery, Second University of Naples, Naples, Italy;
2 Department of Anesthesiology and Emergency, Faculty of Medicine and Surgery, Second University of Naples, Naples, Italy


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L’anestesia spinale subaracnoidea è una tecnica anestetica regionale praticata per interventi chirurgici agli arti inferiori o sul piccolo bacino. Questo tipo di anestesia consiste nell’iniezione di anestetico locale nel liquido cefalorachidiano con conseguente blocco neuroassiale. La posizione assunta dal paziente e la baricità della soluzione anestetica iniettata rappresentano entrambe delle variabili che possono inficiare il successo dell’anestesia. La bupivacaina iperbarica è l’anestetico più comunemente impiegato per ottenere l’anestesia spinale unilaterale. Infatti, l’iniezione di una soluzione iperbarica praticata con il paziente in decubito laterale o in posizione seduta favorisce un blocco spinale selettivo della zona da operare. Secondo quanto suggerito dalla pratica clinica, la posizione in decubito laterale o seduta, dopo somministrazione dell’anestetico locale, va mantenuta per un periodo di tempo compreso tra 15 e 20 minuti al fine di evitare un’eventuale risalita della soluzione iniettata, che potrebbe così distribuirsi a livello dei segmenti toracici e rendersi responsabile di gravi eventi avversi. Descriviamo un caso di alterazione di parametri cardiaci e respiratori, insorti 65 minuti dopo l’anestesia spinale con 7 mg di bupivacaina iperbarica all’1%, durante lo spostamento del paziente dalla posizione in lieve anti-Trendelemburg alla posizione supina. Tali risultati suggeriscono che la tollerabilità dell’anestesia spinale con bupivacaina iperbarica può essere influenzata dal cambio di posizione del paziente effettuato anche dopo un periodo di tempo più lungo di quanto viene generalmente raccomandato per evitare la diffusione dell’anestetico somministrato.

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