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Rivista di Medicina Interna


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Minerva Medica 2011 Aprile;102(2):115-24

 ARTICOLI ORIGINALI

Dati di imaging e caratteristiche cliniche dei pazienti con mieloma multiplo: effetto prognostico dei pattern di infiltrazione focale e diffusa del midollo osseo rilevati all’esame RM del rachide

Arıbas B. K., Arda K., Yologlu Z., Çıledag N., Aktas E., Özdemır S., Dogan K., Fen T., Dagli M.

Department of Radiology, Dr. Abdurrahman Yurtarslan Ankara Oncology Education and Research Hospital, Ankara, Turkey

Obiettivo. Scopo di questo studio era valutare l’effetto prognostico del tipo di infiltrazione midollare (pattern diffuso o focale) osservato all’esame con risonanza magnetica (RM) del rachide, e di altri dati di imaging e caratteristiche cliniche dei pazienti con mieloma multiplo.
Metodi. In questo studio è stata condotta un’analisi retrospettiva di 35 pazienti con mieloma multiplo. L’età media dei pazienti era 56,5±12,4 anni, rapporto maschi/femmine: 1,3. I pazienti erano tutti allo stadio 2, tranne uno che era allo stadio 3. In tutti i pazienti sono state eseguite radiografie dello scheletro, a cui sono state aggiunte scintigrafia ossea (N.=25), TC (N.=22), e RM del rachide (N.=16). All’imaging sono stati valutati il numero, le dimensioni, la distribuzione e le caratteristiche delle lesioni. L’esame RM ha indagato le infiltrazioni del midollo osseo, distinte in base al pattern focale o diffuso e classificate come lievi, moderate, e severe. Tutti i pazienti sono stati sottoposti a follow-up con RM per un tempo mediano di 8,5 mesi (range, 1-105). L’analisi statistica dell’infiltrazione del midollo osseo rilevata all’esame RM è stata condotta mediante analisi della sopravvivenza secondo Kaplan-Meier.
Risultati. I pazienti con pattern di infiltrazione diffuso all’esame RM hanno mostrato una sopravvivenza mediana di 13.0 mesi (range, 1-105), mentre i pazienti con pattern di infiltrazione solo focale hanno avuto una sopravvivenza mediana di 3,5 mesi (range, 1-27). La differenza tra i due gruppi non è risultata significativa (P=0,071). Anche per quanto riguarda le sopravvivenze libere da malattia non sono risultate differenze significative (P=0,118). La scintigrafia, la TC e la RM hanno rilevato un maggior numero di lesioni nelle ossa piatte, ad eccezione del cranio dove l’esame craniografico è stato diagnostico.
Conclusioni. Non sono stati riscontrati ulteriori effetti riconducibili al tipo di infiltrazione del midollo osseo (diffuso o focale) rilevato all’esame RM, sulla sopravvivenza generale e sulla sopravvivenza libera da malattia. Tra i reperti radiografici tipici, sono state rilevate lesioni sferiche e a stampo (punched-out), ma non è stata riscontrata un’uniformità delle lesioni.

lingua: Inglese


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