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Rivista di Medicina Interna


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  OSTEOARTRITE - PARTE I


Minerva Medica 2011 Febbraio;102(1):15-32

lingua: Inglese

Imaging dell’osteoartrite: che cosa abbiamo appreso e in che direzione stiamo procedendo?

Hayashi D. 1, Guermazi A. 1,2, Crema M. D. 1,2,3,4, Roemer F. W. 1,2,5

1 Quantitative Imaging Center, Department of Radiology, Boston University School of Medicine, Boston, MA, USA;
2 Boston Imaging Core Lab, LLC, Boston, MA, USA;
3 Institute of Diagnostic Imaging, Ribeirão Preto, Brazil;
4 Ribeirão Preto School of Medicine, University of São Paulo, Ribeirão Preto, Brazil;
5 Department of Radiology, Klinikum Augsburg, Augsburg, Germany


PDF  ESTRATTI


L’osteoartrite (osteoarthritis, OA) è una malattia diffusa in larga misura, che colpisce l’intera articolazione inclusi la cartilagine, l’osso e i tessuti molli. É stata recentemente riconosciuta l’importanza crescente dell’imaging comprendente la valutazione di tutte le strutture articolari. La radiografia convenzionale è ancora la principale tecnica di imaging più comunemente usata per la valutazione dei pazienti con una diagnosi sospetta o nota di OA. In ogni caso sono stati messi in evidenza dei limiti della tecnica da parte di recenti studi sull’OA al ginochio basati sulla MRI. La MRI gioca un ruolo cruciale nella comprensione della storia naturale della malattia oltre che nell’indirizzare terapie future grazie alla sua capacità di visualizzare il ginochio come organo intero e di valutare direttamente e tridimensionalmente la composizione e la morfologia della cartilagine. É fondamentale utilizzare una sequenza appropriata di impulsi MR per esaminare le varie caratteristiche della OA; tale tecnica, supportata dall’opera di radiologi esperti in campo osteomuscolare, dovrebbe essere ricercata per la progettazione dello studio, per l’acquisizione dell’immagine e per la sua interpretazione. Lo scopo di questo articolo è descrivere il ruolo e le limitazioni della radiografia convenzionale e della MRI nell’imaging della OA; fornire idee riguardo l’utilizzo di altre modalità di diagnosi quali gli ultrasuoni, la scintigrafia, la tomografia computerizzata (computed tomography, CT) e la artrografia CT nella pratica clinica e nella ricerca sulla OA, focalizzandosi particolarmente sulla valutazione dell’OA del ginocchio nell’articolazione tibiofemorale.

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