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Rivista di Medicina Interna


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Minerva Medica 2010 Ottobre;101(5):329-52

 REVIEW

Patologie internistiche nel paziente psichiatrico

Durazzo M., Spandre M., Belci P., Paschetta E., Premoli A., Bo S.

1 Department of Internal Medicine, University of Turin, Turin, Italy
2 Division of Internal Medicine, San Lazzaro Hospital, Alba, Cuneo, Italy

Di fronte ad un malato psichiatrico con comorbidità internistica si aprono due grandi problematiche: la difficoltà nel riconoscere i sintomi sia da parte del malato, sia da parte del medico, che spesso non è in grado di scindere tra sintomi “reali” e sintomi “non reali” causati dalla patologia di base e la complessa interazione tra lo psichiatra e gli altri specialisti che si susseguono nella cura. Negli ultimi anni, l’aumento di patologie internistiche nel malato con disturbi mentali sembra sia legato a difficoltà socio-ambientali incontrate da questi pazienti. Spesso, in virtù dei sintomi della malattia di base, i malati psichiatrici sono maggiormente a rischio di sviluppare dipendenze (droghe, fumo di sigaretta) e comportamenti a rischio (dieta sregolata, abuso d’alcool, promiscuità sessuale). In questa review abbiamo analizzato le più frequenti patologie internistiche nella popolazione psichiatrica. La malattia mentale è fortemente associata all’esposizione ai principali fattori di rischio cardiovascolare e diversi studi hanno riportato un’associazione indipendente tra le malattie cardiovascolari e psichiatriche. Le problematiche psichiatriche continuano ad essere importanti fattori nella gestione delle malattie respiratorie. Tra disturbi psichiatrici e malattie respiratorie vi è una complessa interazione: patologie psichiatriche quali depressione, ansia e psicosi sono considerate fattori significativi di morbilità e mortalità nei pazienti con BPCO e asma. La stessa BPCO è considerata un fattore di rischio per lo sviluppo di malattie psichiatriche. In ambito gastroenterologico, le malattie mentali ed i disturbi psicosomatici rivestono un ruolo di spicco sia nella gestione della terapia che nella qualità della vita dei pazienti, tramite la percezione della malattia e dei suoi sintomi. Nei pazienti affetti da Malattia Celiaca, diversi studi hanno rilevato una maggiore prevalenza di sintomi depressivi e disturbi depressivi, inoltre in letteratura da anni si vanno incrementando le prove di una liaison tra malattie autoimmuni, celiachia in primis, e schizofrenia. In ambito epatologico, la connessione che lega l’epatopatia alla malattia mentale è biounivoca. La presentazione di alcune malattie di fegato, come il morbo di Wilson, o la cirrosi epatica, comprende svariati sintomi neuro-psichiatrici. D’altra parte, i pazienti psichiatrici sono un gruppo ad alto rischio per malattie epatologiche: a causa dell’alto tasso di abuso di sostanze e di dipendenza, sono più esposti al danno da alcol e ad infezioni e coinfezioni da virus epatitici e da HIV. La rilevanza della correlazione tra diabete, ridotta tolleranza glucidica e insulino-resistenza nei pazienti affetti da psicosi ad evoluzione cronica è data dall’ evidenza che la comorbidità rappresenta un peggioramento complessivo della prognosi sia della patologia mentale, sia del diabete. Una sezione infine è stata dedicata agli antipsicotici in quanto questi farmaci sono caratterizzati da una complessa modalità d’azione e possono avere complesse interazioni con i farmaci utilizzati nelle diverse patologie internistiche e causare vari effetti avversi.

lingua: Inglese


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