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MINERVA MEDICA

Rivista di Medicina Interna


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Medica 2010 Ottobre;101(5):295-303

lingua: Italiano

Fattori determinanti la memoria a breve termine: esiste una differenza tra giovani donne e donne in postmenopausa?

Di Blasio A. 1, Di Donato F. 2, D’Angelo E. 2, Berchicci M. 1,3, Gallina S. 1, Ripari P. 1,4, Napolitano G. 1

1 Dipartimento di Scienze del Movimento Umano, Università G. d’Annunzio, Chieti, Italia
2 Facoltà di Scienze dell’Educazione Motoria, Università G. d’Annunzio, Chieti, Italia
3 Behavioural Imaging and Neural Dynamic Centre, Università G. d’Annunzio, Chieti, Italia
4 Centro Universitario di Medicina dello Sport, Università G. d’Annunzio, Chieti, Italia


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Obiettivo. Lo scopo del presente studio è stato di indagare, in una popolazione di donne sane, la relazione tra la memoria a breve termine e le caratteristiche nutrizionali, antropometriche e prestazionali, nonché se tali relazioni si modificassero in relazione all’età.
Metodi. Lo studio è stato condotto su 45 donne sane in soprappeso di cui 23 giovani, di età media 24,63±4,17 anni, e 22 donne in post-menopausa, di età media 53,30±2,95 anni. Il campione è stato sottoposto a Digit Span test, misurazione non invasiva della pressione arteriosa, valutazione della composizione corporea, della fitness aerobica e delle abitudini alimentari.
Risultati. I due gruppi non differivano né nei risultati del Digit Span test, né nel comportamento alimentare. Nella popolazione in post-menopausa i risultati del Digit Span test erano correlati a peso, BMI, massa grassa, circonferenza vita ed introito giornaliero di vitamina D. L’analisi di regressione lineare ha evidenziato che l’unica variabile predittiva del Digit Span test era la vitamina D. Nessuna correlazione tra il Digit Span e le variabili considerate è stata riscontrata nelle giovani donne.
Conclusioni. Nelle donne in post-menopausa, l’assunzione di adeguati livelli giornalieri di vitamina D non solo è protettiva per lo scheletro, ma anche per la memoria a breve termine. Nelle giovani donne, invece, l’assunzione di vitamina D non è correlata a nessuno dei parametri indagati, suggerendo l’esistenza di diverse dinamiche fisiologiche prima della menopausa.

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