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REVIEW  FORUM IN CARDIOLOGIA


Minerva Medica 2010 August;101(4):271-84

Copyright © 2010 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Disfunzione endoteliale: possibili implicazioni cliniche

Tousoulis D., Koutsogiannis M., Papageorgiou N., Siasos G., Antoniades C., Tsiamis E., Stefanadis C.

1st Cardiology Unit, Hippokration Hospital, Athens University Medical School Athens, Greece


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L’endotelio vascolare è responsabile della secrezione di numerose sostanze che promuovono effetti anti-aterogenici. Inoltre, il danno endoteliale è cruciale per la progressione dell’aterosclerosi, e i fattori di rischio per l’aterosclerosi consistono in fattori cruciali associati alla disfunzione endoteliale. Numerosi studi hanno dimostrato che i pazienti affetti da patologia cardiovascolare (sono caratterizzati da una compromissione della funzionalità endoteliale (endothelial function, EF). Sono stati pertanto proposti diversi agenti quali possibili modulatori della EF. La maggior parte degli approcci attualmente disponibili comprende agenti farmacologici utilizzati routinariamente, quali statine, ACE-inibitori, antiossidanti, L-arginina, agenti sensibilizzanti all’insulina, od altri ancora in fase di studio, quali la tetraidrobiopterina o l’acido folico (folato). Nonostante il fatto che esistano numerose strategie volte a migliorare la disfunzione endoteliale aumentando la biodisponibilità di ossido nitrico, non è ancora stato chiarito se queste strategie possano essere benefiche da un punto di vista clinico.

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