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Rivista di Medicina Interna

Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,236

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4806

Online ISSN 1827-1669

 

Minerva Medica 2010 Agosto;101(4):195-204

 ORIGINAL ARTICLES

Assessment of tigeycline use economic impact in first-line therapy for complicated intra-abdominal infections in an Intensive Care Unit

Ancona F.

Partner PricewaterhouseCoopers Advisory SpA, Industry Pharma, Milano, Italia

La tigeciclina è un antibiotico ad ampio spettro, indicato per il trattamento delle infezioni intra-addominali complicate. Scopo del presente studio è quello di verificare l’impatto economico, per l’azienda ospedaliera, dei due diversi atteggiamenti prescrittivi (uso in seconda o in prima linea). La ricerca è stata condotta, in modo empirico, presso il reparto di “Anestesia e Rianimazione” dell’azienda ospedaliera “Ospedali Riuniti di Ancona”, diretto dal dott. Alberto Costantini. La determinazione dei costi è stata effettuata sulla base dei processi di cura rilevati sul campo, presso il reparto oggetto di analisi. La mappatura dei processi di cura non è ripresa quindi dai protocolli ufficiali, né deriva da analisi ex post sulle cartelle cliniche, ma è quella risultante direttamente dalla descrizione dei processi fornita dai medici e dal personale sanitario. I processi sono sintetizzati in appositi flow chart e approvati dal responsabile del reparto. Il presupposto dello studio è che la tigeciclina, avendo un ampio spettro d’azione, conferisca maggiori probabilità di successo nel primo ciclo di cura. A fronte di tale vantaggio, la tigeciclina presenta un costo della posologia giornaliera mediamente più elevato di quello degli antibiotici comunemente utilizzati in prima linea. Il risultato del lavoro consiste nel confronto tra i maggiori costi sostenuti per l’utilizzo della tigeciclina in prima prescrizione e i risparmi ottenibili evitando parte dei possibili insuccessi terapeutici e quindi il costo del secondo ciclo di cura. Il risultato, ovviamente, dipende dal numero di insuccessi terapeutici evitabili. A conclusione dello studio viene indicato, anche graficamente, qual è il differenziale di probabilità di successo che rende economicamente indifferente le due scelte prescrittive.

lingua: Italiano


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