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Rivista di Medicina Interna


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Minerva Medica 2010 February;101(1):1-7

lingua: Inglese, Italiano

Sicurezza della terapia antibiotica endovena nei pazienti indirizzati al trattamento della malattia neurologica di Lyme

Stricker R. B. 1,3, Green C. L. 1,3, Savely V. R. 1,3, Chamallas S. N. 2,4, Johnson L. 2,3

1 Union Square Medical Associates, San Francisco, CA, USA;
2 International Lyme & Associated Diseases Society, Bethesda, MD, USA;
3 California Lyme Disease Association, Ukiah, CA, USA;
4 QMedRx Inc., Maitland, FL, USA


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Obiettivo. Sebbene la terapia antibiotica endovena sia raccomandata per la malattia neurologica di Lyme, sono state sollevate delle preoccupazioni sulla sicurezza riguardo il trattamento oltre i 30 giorni nei pazienti con sintomi neurologici persistenti. L’obbiettivo del nostro studio è stato valutare la sicurezza delle terapia antibiotica endovena estesa su pazienti indirizzati al trattamento per la malattia neurologica di Lyme.
Metodi. Abbiamo arruolato 200 pazienti consecutivi con sintomi neurologici significativi e positivi al test di Borrelia burgdorferi. I pazienti sono stati trattati con antibiotici endovena usando diversi dispositivi intravascolari (intravascular devices, IVDs). La cura standard IVD è stata somministrata a tutti i pazienti ed è stato eseguito un monitoraggio per le reazioni al trattamento e le complicazioni da uso di IVD con frequenza settimanale.
Risultati. La lunghezza media del trattamento antibiotico endovena è stata di 118 giorni (range, 7-750 giorni) corrispondenti a 23 654 giorni di IVD. Sette pazienti (3,5%) si sono mostrati allergici agli antibiotici e due pazienti (1%) hanno manifestato tossicità a livello della cistifellea. Le complicazioni da uso di IVD si sono manifestate in 15 pazienti (7,5%) relativi a una incidenza di 0,63/1 000 giorni-IVD. I problemi da utilizzo di IVD si sono manifestati dopo 81 giorni in media dall’inizio del trattamento (range, 7-240 giorni). Si sono rivelate sei linee di infezione sospette per un’incidenza dello 0,25 per 1 000 giorni-IVD. Solo una delle infezioni da IVD è stata confermata e non sono stati coltivati microrganismi resistenti a partire da nessuno dei pazienti. Nessuna delle complicazioni da IVD è risultata fatale.
Conclusioni. La terapia antibiotica endovena prolungata è associata con un bassa morbidità e con una mortalità non associata a IVD nei pazienti indirizzati al trattamento per la malattia neurologica di Lyme. Con la cura appropriata a base di utilizzo di IVD, i rischi in questi pazienti da terapia antibiotica estesa risulta essere bassa.

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