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Minerva Medica 2009 April;100(2):159-66

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Risultati clinici e complicazioni della nutrizione enterale tra gli anziani

Attanasio A., Bedin M., Stocco S., Negrin V., Biancon A., Cecchetto G., Tagliapietra M.

1 Long Hospitalization Ward, Department of Rehabilitation, S. Giacomo Hospital Castelfranco Veneto, Treviso, Italy 2 Home Care Service, Health District 1–2 Castelfranco Veneto, Treviso, Italy


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Obiettivo. Negli ultimi anni sono apparsi numerosi studi secondo i quali la Nutrizione Enterale (NE) non migliora i principali outcome nei dementi e provoca numerose complicanze; pertanto essa è controindicata nei dementi. La nostra ricerca ha lo scopo di verificare la validità delle suddette conclusioni in un’Azienda ULSS del Veneto caratterizzata da forte integrazione fra Ospedale e Territorio e dalla gestione specialistica della NE da parte di un Team Nutrizionale (TN).
Metodi. Il nostro è il primo studio in letteratura che comprende tutti i pazienti in NE gestiti in Ospedale, in Casa di Riposo, a domicilio, poiché i diversi setting assistenziali sono integrati in una rete di servizi. Altra peculiarità è l’intervento specialistico del TN, sia nella selezione iniziale dei pazienti sia nel follow-up trimestrale, secondo le linee guida della SINPE. Sono stati inclusi 108 pazienti di età media 78,2 anni, seguiti in modo prospettico per 12 mesi. Per ogni soggetto si è ottenuta una valutazione multiprofessionale da parte del geriatra, dietologo, infermiere e una valutazione multidimensionale (ADL, IADL, Norton, Pfeiffer, Karnofsky, parametri nutrizionali bioumorali e antropometrici).
Risultati. Diagnosi principale: demenze 72 pazienti, ictus 23 pazienti, neoplasie 5 pazienti, sclerosi laterale amiotrofica 3 pazienti, varie 5 pazienti; vie di accesso: SNG 45, PEG 62, digiunostomia 1; complicanze della SNG/PEG: aspirazione 15,5% e 7,9% - dislocazione 62,2% e 4,7% - occlusione sonda 11,1% e 7,9% rispettivamente; mortalità: a 30 giorni: 7,4% - a 1 anno 23,1%; sopravvivenza media 674 giorni.
Conclusioni. Le complicanze per lo più sono state transitorie e di scarsa rilevanza clinica, soprattutto se rapportate al lungo periodo di assistenza per un totale di 39420 giornate. La dislocazione della SNG è frequente e induce alla contenzione del paziente, alterando la sua qualità di vita. Gli episodi di aspirazione con la SNG si sono verificati in percentuale doppia rispetto alla PEG. La sopravvivenza è stata il triplo di quella riportata da altri autori. È verosimile che questi risultati positivi siano dovuti a due fattori: l’integrazione dei Servizi Sanitari in una Rete comprendente Ospedale, Case di Riposo, Assistenza Domiciliare (ADI) e l’intervento specialistico del TN.

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