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Rivista di Medicina Interna


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Minerva Medica 2009 Febbraio;100(1):79-94

GERIATRIA 

 REVIEW

La prevenzione e il trattamento dell’osteoporosi senile e della frattura dell’anca

Duque G. 1,2, Demontiero O. 1,2, Troen B. R. 3

1 Aging Bone Research Program Nepean Clinical School University of Sydney, Penrith, NSW, Australia
2 Department of Geriatric Medicine Nepean Hospital, Penrith, NSW, Australia
3 Division of Gerontology and Geriatric Medicine Department of Medicine University of Miami Miller School of Medicine Miami Veterans Affairs Healthcare System Geriatric Research Education and Clinical Center and Research Service, Miami, FL, USA

L’osteoporosi è un rilevante problema sanitario a livello mondiale con conseguenze economiche significative e impatti negativi sulla qualità della vita. Le fratture dell’anca costituiscono le più devastanti complicazioni dell’osteoporosi, sembrano aumentare esponenzialmente con l’invecchiamento crescente della popolazione, sono associate a una ricorrenza frequente e portano a una significativa morbosità e mortalità. Questa revisione discute la diffusione e l’impatto delle fratture dell’anca, la valutazione del rischio di frattura, la prevenzione dalla caduta e il trattamento dell’osteoporosi con particolare attenzione all’evidenza di una riduzione della frattura dell’anca tra i vari agenti al momento disponibili. Lo scopo è quello di fornire delle raccomandazioni per ottimizzare la prevenzione ed il trattamento della frattura dell’anca. Nella letteratura esiste un’ampia evidenza di molti altri fattori di rischio indipendenti da BDM che aumentano il rischio di fratture. Questi fattori di rischio clinici sono stati validati su ampie coorti di pazienti e sono inclusi negli strumenti clinici che sono preziosi nelle decisioni di trattamento. Inoltre, le strategie per prevenire o ridurre le cadute sono parte integrante del trattamento complessivo dell’osteoporosi. La vitamina D combinata con il calcio svolge un ruolo nella prevenzione primaria. Alendronato, residronato, stronzio e acido zoledronico hanno dimostrato efficacia nella prevenzione primaria e secondaria della frattura dell’anca. Un approccio aggressivo per valutare, accertare e trattare il rischio di frattura e il rischio di caduta individuale è essenziale per ridurre l’alta morbosità e mortalità associate alle fratture dell’anca. La scelta della terapia dovrebbe essere determinata dal rischio di frattura calcolato del paziente e dall’efficacia del potenziale trattamento, compresa l’osservanza del trattamento a lungo termine associata con l’agente scelto.

lingua: Inglese


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