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MINERVA MEDICA

Rivista di Medicina Interna


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REVIEW  GERIATRIA


Minerva Medica 2009 February;100(1):25-38

lingua: Inglese

Il trattamento dell’ipertensione nel paziente ultraottantenne

O’rourke M. F., Namasivayam M., Adji A.

St Vincent’s Clinic University of New South Wales, Sydney, Australia


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L’ipertensione sistolica isolata (ISH) è presente nella maggioranza delle persone attorno agli 80 anni ed è provocata direttamente o indirettamente dalla rigiditá ovvero dalla perdita di elasticitá dell’aorta e delle grandi arterie elastiche. Fino ad ora non c’è stato consenso di opinioni sulla necessitá di trattare o meno i pazienti ultra ottantenni, in accordo con principi stabiliti per gruppi piú giovani esaminati nell’ambito del Progetto Ipertensione Sistolica nell’Anziano” (Systolic Hypertension in the Elderly Project, SHEP). Il recente studio indicato come Trial dell’Ipertensione nel Paziente Molto Anziano” (Hypertension in the Very Elderly Trial [HYVET]) approva le applicazioni del progetto SHEP sulla maggior parte di tali soggetti. Questa rassegna descrive lo stato dell’arte riguardo gli studi SHEP ed HYVET, ed include il concetto di ipertensione e l’interpretazione dei valori pressori del sangue. Descrive gli effetti dell’etá sulla perdita del tono arterioso ed indica come causa principale dei sintomi della malattia gli effetti della rigiditá arteriosa sul cuore, sulle grandi arterie e sui microvasi cerebrali e renali. La presente review descrive inoltre la logica del trattamento terapeutico con i nuovi farmaci antipertensivi i quali influiscono direttamente sulla rigiditá delle arterie e determinano i principi terapeutici su cui basarsi per il paziente anziano. Propone infine come, con cosa e in che tipologia di pazienti possa essere attuata la terapia antipertensiva in individui ultraottantenni.

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