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MINERVA MEDICA

Rivista di Medicina Interna


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REVIEW  


Minerva Medica 2008 December;99(6):569-82

lingua: Inglese

Cosa c’è all’orizzonte per il trattamento dell’epatite C cronica?

Bergmann J. F., De Knegt R. J., Janssen H. L. A.

Department of Gastroenterology and Hepatology Erasmus University Medical Center Rotterdam, The Netherlands


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Le attuali linee guida per il trattamento dell’epatite C cronica raccomandano una terapia di associazione di peginterferon-a e ribavirina per 24 o 48 settimane in base ai fattori virali (genotipo, carica virale), fattori dell’ospite (stadio della malattia epatica) e risposta virologica durante il trattamento. L’obiettivo principale del trattamento è l’eradicazione dell’infezione da virus C (HCV), definita da una negatività del HCV RNA dopo 24 settimane dalla fine del trattamento (definita risposta virologica sostenuta, RVS). La RVS può essere ottenuta anche nell’80% dei pazienti. La maggior parte dei pazienti tuttavia sviluppa eventi avversi durante il trattamento, che limitano significativamente la compliance terapeutica e l’outcome del trattamento. Numerose strategie sono state valutate allo scopo di ottimizzare l’outcome dell’attuale terapia basata sul peginterferon, incluso l’utilizzo di più alte dosi di peginterferon e/o ribavirina e la modificazione della durata della terapia. Sebbene alcuni pazienti possano beneficiare di questi programmi di trattamento ottimizzati, l’eradicazione virale non è ottenibile in una quota sostanziale dei pazienti. Pertanto, emerge una chiara necessità di alternative efficaci o di ulteriori agenti terapeutici, specialmente perché la patologia sarà in espansione nel prossimo decennio. Nuovi potenziali target antivirali sono stati identificati grazie a una migliore comprensione del ciclo vitale del virus HCV. Una terapia antivirale mirata per l’epatite C (STAT-C) è in via di sviluppo clinico e si è già dimostrata in grado di aumentare il tasso di RVS. Attualmente, tuttavia, la RVS può essere ottenuta solo combinando nuove molecole con il peginterferon. Il ruolo della ribavirina è stato discusso, ma le evidenze disponibili suggeriscono che la ribavirina abbia un significativo impatto sull’outcome terapeutico e che debba pertanto essere parte della terapia antivirale. In questa review, sarà esaminato più di un decennio di terapie basate sull’interferon ed i nuovi potenziali agenti antivirali.

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