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Rivista di Medicina Interna


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Minerva Medica 2008 October;99(5):489-96

lingua: Inglese

Gravità del morbo di Lyme con sintomi persistenti: prospettive da uno studio clinico in doppio cieco controllato con placebo

Cameron D.

Northern Westchester Hospital Mount Kisco, NY, USA


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Il morbo di Lyme è un problema sanitario mondiale e costituisce la principale infezione veicolata da zecche. Esso è causato dalla spirocheta Borrelia burgdorferi ed è associato a numerose manifestazioni neurologiche, reumatologiche e psichiatriche. I sintomi del morbo di Lyme sono stati classificati come severi oppure come “correlati ai dolori ed agli acciacchi della vita quotidiana”. Uno studio clinico randomizzati in doppio cieco e controllato con placebo è stato condotto in una coorte di medicina generale nell’area di Westchester County, New York, USA. Un totale di 84 soggetti adulti con morbo di Lyme e sintomi persistenti sono stati studiati. 52 hanno ricevuto amoxicillina e 34 placebo. Il farmaco o il placebo è stato somministrato al dosaggio di 3 g al giorno per 3 mesi. Il metodo del SF-36 è stato utilizzato come misura di outcome nella qualità di vita percepita dai pazienti (Quality of Life). Nei pazienti arruolati, il valore medio di SF-36 per la componente fisica del QOL (40±9, range 29-44) e per la componente mentale (MCS) del QOL (39±14, range 23-46) sono risultati inferiori rispetto alla popolazione generale degli Stati Uniti ed anche peggiori dei valori osservati in pazienti con diabete mellito, cardiopatia, depressione, osteoartrosi o artrite reumatoide. Il miglioramento della misura SF-36 del QOL per i soggetti randomizzati ad amoxicillina contro placebo è risultato significativo (46% contro 18%, P=0,007). Un significativo miglioramento nel QOL per i soggetti randomizzati a ricevere amoxicillina in questo studio randomizzati, in assenza di effetti avversi significativi, è in accordo con l’obiettivo di migliorare il QOL dei pazienti con morbo di Lyme e di conseguenza merita di essere ulteriormente valutato da ulteriori studi.

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