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MINERVA MEDICA

Rivista di Medicina Interna


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Minerva Medica 2008 Agosto;99(4):369-90

lingua: Inglese, Italiano

Associazione paracetamolo/tramadolo: nella semplicità la soluzione per il dolore lieve-moderato

Mattia C. 1, Coluzzi F. 1, Sarzi Puttini P. 2, Viganó R. 3

1 Department of Anesthesiology Intensive Care Medicine and Pain Therapy University of Rome “La Sapienza” ICOT-Polo Pontino Rome, Italy
2 Rheumatology Unit, L. Sacco University Hospital Milan, Italy
3 Orthopaedic Institute, Gaetano Pini, Milan, Italy


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Diversi autori hanno proposto la revisione delle raccomandazioni terapeutiche per i più comuni tipi di dolore quali il dolore muscoloscheletrico, post-traumatico e post-operatorio, per i quali è sempre più frequente un approccio multimodale. A questo proposito l’associazione fra analgesici di classi farmacologiche diverse, diventa fondamentale, ottimizzando l’efficacia analgesica e migliorando la tollerabilità del trattamento, grazie anche alla riduzione dei dosaggi dei singoli principi attivi. L’associazione fissa a base di paracetamolo (325 mg) e tramadolo (37,5 mg) ha un rapporto di dosi che determina un effetto analgesico additivo, migliorando sia l’efficacia analgesica, che risulta più marcata e completa, sia la copertura del paziente, garantendo rapidità d’azione ed effetto prolungato. Esiste per questo farmaco un’ampia letteratura internazionale. In particolare in questa rassegna sono stati esaminati 15 studi. In nove studi, controllati in doppio cieco, la durata del trattamento è stata di 1-10 giorni per un totale di 2 537 pazienti affetti da riacutizzazioni dolorose per patologie cronico-degenerative, traumi o post-chirurgico. La dose media giornaliera di paracetamolo/tramadolo più frequentemente utilizzata è risultata di 4,3-4,5 cpr/die. Anche per il dolore cronico sono stati condotti studi rigorosi; nei 6 studi considerati la durata del trattamento è stata di 4-13 settimane, e in totale sono stati ammessi 1 890 pazienti affetti da dolore cronico muscoloscheletrico. La dose media giornaliera di paracetamolo/tramadolo è risultata compresa fra 3,5 e 4,2 cpr/die, mostrandosi costante e indipendente dalla patologia considerata. L’associazione fissa paracetamolo/tramadolo è quindi una nuova opzione terapeutica particolarmente utile in tutti i casi in cui l’azione del solo paracetamolo risulti insufficiente.

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