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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Medica 2008 Agosto;99(4):347-52

lingua: Inglese

Esperienza clinica con l’eperisone nella terapia della lombalgia acuta

Beltrame A. 1, Grangiè S. 2, Guerra L. 3

1 Division of Orthopedics and Traumatology Legnago General Hospital, Legnago, Verona, Italy
2 Division of Orthopedics and Traumatology Hospital Piccole Figlie, Parma, Italy
3 Medical Service Alfa Wassermann, Bologna, Italy


PDF  ESTRATTI


Obiettivo. La lombalgia è principalmente causata da una contrattura muscolare e consiste in un accorciamento muscolare persistente e involontario. Tuttavia, tale contrattura può anche costituire la conseguenza della lombalgia, sostenendo così un circolo vizioso. Gli obiettivi di una terapia farmacologica della lombalgia acuta sono, pertanto, non solo il controllo del dolore, ma anche la riduzione dello spasmo muscolare e dell’infiammazione, poiché la nocicezione spesso deriva dallo spasmo muscolare e dalla flogosi secondaria. Sebbene revisioni sistematiche abbiano dimostrato che i miorilassanti sono efficaci nel trattamento della lombalgia non specifica, l’uso di questi farmaci è spesso limitato dai loro effetti indesiderati sul sistema nervoso centrale (SNC), come la sonnolenza. In questo studio, sono stati pertanto valutati gli effetti dell’eperisone, un nuovo agente miorilassante privo di effetti avversi sul SNC.
Metodi. Sono stati inclusi nello studio un totale di 100 pazienti (38 di sesso maschile e 62 di sesso femminile) con lombalgia acuta e contrattura moderata dei muscoli spinali insorta da meno di 48 ore. Dopo una visita clinica, questi pazienti sono stati trattati con eperisone 50 mg ogni 8 ore per 10 giorni consecutivi e quindi rivisitati tre giorni dopo la fine del trattamento.
Risultati. Solo 4 pazienti (4%) hanno dovuto sospendere il trattamento per lo sviluppo di reazioni gastroenteriche di grado minore. La somministrazione di eperisone ha determinato una pronta riduzione del dolore sia spontaneo che provocato, oltre che una progressiva decontrattura dei muscoli spinali, come suggerito da una riduzione della resistenza ai movimenti passivi, della rigidità antalgica e della distanza mano-pavimento.
Conclusioni. L’eperisone è pertanto un agente miorilassante con un meccanismo d’azione lievemente diverso da quello di altri farmaci della stessa classe. In aggiunta all`inibizione dei riflessi mono- e multisinaptici nel midollo spinale e nelle strutture sopra-spinali, l’eperisone regola il rifornimento ematico ai muscoli scheletrici. Questa azione è rilevante, poiché la contrattura muscolare può comprimere i vasi sanguigni di piccolo calibro e indurre un quadro ischemico, determinando così il rilascio di composti nocicettivi. Inoltre, è rilevante che l`eperisone è privo di effetti sfavorevoli sul SNC.

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