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MINERVA MEDICA

Rivista di Medicina Interna


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Medica 2008 June;99(3):231-9

lingua: Inglese, Italiano

Monitoraggio dell’infezione da Cytomegalo-virus umano mediante antigenemia e viremia nei primi 100 giorni post-trapianto in relazione al trattamento antivirale

Terlizzi M. E. 1, Costa C. 1, Astegiano S. 1, Sidoti F. 1, Vendrame R. 1, Segoloni G. P. 2, Bergallo M. 1, Cavallo R. 1

1 Department of Public Health and Microbiology Virology Unit, University of Turin, Turin, Italy
2 Renal Transplant Unit Department of Internal Medicine, University of Turin, Turin, Italy


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Obiettivo. Il Cytomegalovirus umano (HCMV) è un patogeno importante nei pazienti sottoposti a trapianto, in particolare nei primi tre mesi post-trapianto. L’utilizzo della profilassi antivirale e della terapia pre-emptive è in grado di ridurre l’incidenza dell’infezione e della malattia da HCMV. In questo lavoro è stata indagata l’incidenza di infezione e malattia da HCMV nei trapiantati renali nei primi 100 giorni post-trapianto in relazione al matching sierologico e al protocollo di gestione terapeutica.
Metodi. L’incidenza dell’infezione da HCMV nei primi 100 giorni post-trapianto è stata valutata mediante il test della pp65-antigenemia in 165 pazienti su un totale di 1 241 campioni clinici. I pazienti sono stati suddivisi in quattro gruppi in relazione al matching sierologico donatore/ricevente: D–/R– (basso rischio di malattia da HCMV), D–/R+ e D+/R+ (rischio intermedio) e D+/R– (alto rischio). Sono stati raccolti i dati relativi alla terapia antivirale (profilassi nei pazienti ad alto rischio, terapia pre-emptive in quelli a rischio intermedio, nessuna terapia in quelli a basso rischio) e al protocollo immunosoppressivo.
Risultati. L’incidenza di positività all’antigenemia è stata la seguente: 0/3 pazienti D–/R–; 59/130 (45,4%) D+/R+; 5/16 (31,3%) D–/R+; 4/16 D+/R–. Non sono state riscontrate differenze significative nei quattro gruppi in termini di incidenza di antigenemie positive nei primi 100 giorni post-trapianto. Valori di antigenemia >50 pp65-positive/2¥105 leucociti del sangue periferico (PBLs) (valore oltre il quale si effettua la terapia pre-emptive) erano presenti in 18/130 (13,8%) D+/R+; 1/16 (6,2%) D+/R–; 0/16 D–/R+ pazienti. È stata inoltre descritta la cinetica virale nei pazienti con infezione da HCMV.
Conclusioni. Non sono state rilevate differenze significative in termini di incidenza di infezione da HCMV nei primi 100 giorni post-trapianto in relazione al protocollo immunosoppressivo e al matching sierologico, definendo quindi adeguati sia la strategia antivirale sia il monitoraggio utilizzato.

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