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Rivista di Medicina Interna

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Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4806

Online ISSN 1827-1669

 

Minerva Medica 2008 Aprile;99(2):97-103

 ARTICOLI ORIGINALI

L’iponatremia: rilievi etiopatogenetici in esperienze personali

Rotolo G., Sarakatsianou V., Figlioli F., Taormina G., Racalbuto A., Mangiaracina D., Gullotti D.

Dipartimento di Medicina Clinica e delle Patologie Emergenti Università degli studi di Palermo, Palermo, Italia

Obiettivo. L’iponatremia è uno squilibrio elettrolitico che può essere condizionato da perdita di soluti o da eccesso di H2O. È una disionia minacciosa se acuta, poiché condiziona iperidrosi cellulare e quindi severe sintomatologie neuromuscolari (mielinolisi pontina e altre).
Metodi. In un campione di 220 soggetti (127 uomini, 97 donne) di età compresa tra i 47 e gli 84 anni, degenti presso il Dipartimento di Medicina Clinica e delle Patologie Emergenti, dal 2000 a oggi, e affetti da iponatremia, sono stati valutati: età, sodiemia, sodiuria, peso specifico urinario, segni, sintomi e cause della disionia. Il confronto statistico è stato eseguito con test T di Student per i valori con distribuzione parametrica; per quelli con distribuzione non parametrica sono stati, invece, utilizzati il test di Mann-Whitney e il test di ANOVA per il confronto statistico tra più gruppi.
Risultati. L’iponatremia da eccesso di acqua prevale rispetto a quella da deficit (55,9% vs 44%). Le cause dominanti nel primo caso sono: la cirrosi epatica scompensata (37,3%), l’insufficienza cardiaca (31,7%), le soluzioni glucosate al 5% (17,8%) e l’uso di farmaci potenzialmente in grado di stimolare l’increzione di ADH, specie in età geriatrica (antidepressivi, ecc.) (13%). Nel secondo caso prevalgono la diarrea cronica e il vomito (40%, 32,9%) e l’ipernatriuresi diuretico-indotta (18,5%). I valori laboratoristici seguono di fatto il grado di volemia efficace con differenze statisticamente significative tra le due varianti di iponatremia.
Conclusioni. L’iponatremia, se acuta, deve essere compiutamene differenziata sul piano diagnostico e convenientemente trattata. Particolare attenzione va riservata ai soggetti anziani in cui i processi di clearance dell’H2O libera sono meiopragici. In questi soggetti le soluzioni ipotoniche glucosate, i farmaci in grado di evocare increzione di ADH (psicofarmaci soprattutto) e i diuretici vanno utilizzati con prudenza, sotto stretto controllo clinico-laboratoristico.

lingua: Italiano


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