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REVIEW  OSTEOPOROSI


Minerva Medica 2008 February;99(1):73-89

Copyright © 2008 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Aggiornamento sulle fratture vertebrali osteoporotiche

Lentle B. C. 1, Gordon P. 2, Ward L. 3

1 BC Women’s Hospital and Health Sciences Centre Vancouver, BC, Canada 2 Children’s and Women’s Health Centre of British Columbia, Vancouver,BC, Canada 3 Division of Endocrinology and Metabolism Children’s Hospital of Eastern Ontario, Ottawa, ON, Canada


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L’osteoporosi resta un’importante causa di morbilità e mortalità, specialmente nei soggetti anziani, principalmente a causa delle fratture prossimali del femore e della colonna vertebrale. È stato inoltre chiarito che le fratture vertebrali costituiscono una minaccia alla salute e alla speranza di vita, al pari delle fratture del femore prossimale.
Negli ultimi decenni, lo sviluppo di strumenti utili per la valutazione del rischio di frattura e di farmaci per il trattamento dell’osteoporosi ha modificato il trattamento dei soggetti con frattura. Allo stesso tempo, l’identificazione e il trattamento delle fratture vertebrali lasciano in parte a desiderare. Inoltre, sfortunatamente non è stato dato un chiaro consenso sull’esatta definizione della frattura vertebrale, in particolare per quelle di minore grado. La perdita di altezza è uno strumento semplice e di grande valore per il riconoscimento delle fratture vertebrali, ma non è adeguatamente sensibile e specifica per poter sostituire l’esame radiografico. Circa il 65% delle fratture sono asintomatiche. Spesso, è difficile diagnosticare fratture vertebrali silenti, specialmente quando la possibilità di una diagnosi si verifica casualmente. Nell’interesse del paziente i radiologi e i clinici dovrebbero identificare le fratture vertebrali evidenti alla radiografia del torace o in altri esami radiologici, indipendentemente dalle condizioni al contorno e dalle reali indicazioni all’esame eseguito.
Il progresso tecnologico consente ora agli strumenti di assorbimetria a raggi X dual-energy di ottenere immagini della colonna contemporaneamente all’esecuzione della densitometria. Queste immagini sono di qualità adeguata, anche se non di ottima qualità radiografica, e cosa più importante il paziente è sottoposto a una dose radiante di gran lunga inferiore rispetto ai radiogrammi tradizionali della colonna. Questa tecnologia può essere d’aiuto nell’identificazione delle fratture.
Il riconoscimento delle fratture vertebrali, così come la loro prevenzione e il loro trattamento, potrà verosimilmente contribuire in larga misura alla riduzione della morbilità e della mortalità dell’osteoporosi, così come dei costi sostenuti dai sistemi sanitari relativamente alle fratture.

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