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Rivista di Medicina Interna

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Impact Factor 1,236

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4806

Online ISSN 1827-1669

 

Minerva Medica 2007 Dicembre;98(6):769-72

 CASI CLINICI

Possibile collegamento fra emocromatosi genetica e tiroidite autoimmune

Tamagno G. 1, De Carlo E. 1, Murialdo G. 2, Scandellari C. 1

1 Department of Medical and Surgical Sciences Internal Medicine III University of Padua, Padua, Italy
2 Department of Endocrine and Metabolic Sciences University of Genoa, Genoa, Italy

È ben noto che l’emocromatosi geneticamente determinata comporta un interessamento organico sistemico. Sebbene sia stato riportato l’accumulo di ferro nelle ghiandole endocrine, le possibili modificazioni funzionali tiroidee in corso di emocromatosi non sono state finora chiaramente definite. La ghiandola tiroide può essere direttamente interessata dall’accumulo di ferro oppure indirettamente alterata nella sua funzione a causa dell’accumulo marziale a livello ipofisario. In questo report, gli autori descrivono il caso di due pazienti affetti da emocromatosi genetica che hanno sviluppato una tiroidite di Hashimoto. Esaminando le possibili connessioni tra accumulo di ferro, danno alla ghiandola tiroide e disfunzione tiroidea, ipotizzano che l’emocromatosi possa avere rappresentato un fattore favorente lo sviluppo di una patologia primariamente tiroidea in questi pazienti. Potenzialmente questo processo può anche determinare lo sviluppo di autoimmunità anti-tiroidea di nuova insorgenza oppure sovrapporsi ad essa. Pertanto gli autori concludono che studi sistematici condotti su vaste ed eterogenee popolazioni saranno necessari per valutare il rischio di sviluppo di disturbi primitivamente tiroidei in corso di emocromatosi genetica e, più in generale, in presenza di patologie da sovraccarico di ferro. Inoltre la funzionalità tiroidea dovrebbe essere periodicamente controllata in tutti i pazienti che presentino un sovraccarico cronico di ferro.

lingua: Inglese


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