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Minerva Medica 2007 December;98(6):693-711

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Proteinuira: corso naturale, implicazioni prognostiche e considerazioni terapeutiche

Sarafidis P. A.

Section of Nephrology and Hypertension 1st Department of Medicine AHEPA University Hospital Aristotle University, Thessaloniki, Greece


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Negli individui con normale funzionalità renale, solo una scarsa quota di proteine viene escreta nelle urine ogni giorno. Pertanto, un’escrezione urinaria di albumina (EUA) superiore a 30 mg/die è attualmente considerata come anormale. Livelli di albuminuria di 30-300 mg/die definiscono la microalbuminuria, mentre l’escrezione urinaria di albumina o proteine >300 mg/die definisce la macroalbuminuria o proteinuria clinica. La prevalenza di proteinuria nella popolazione generale è piuttosto bassa, ma aumenta considerevolmente nei pazienti con diabete mellito o ipertensione. Il decorso naturale della proteinuria è inoltre diverso nei pazienti con nefropatia diabetica o non diabetica. Tuttavia, le sue implicazioni per gli endpoint renali e cardiovascolari sono i medesimi, indipendentemente dalla patologia renale sottostante. Recenti studi di popolazione ed analisi post-hoc di trial clinici hanno dimostrato una relazione lineare tra EUA ed il rischio di eventi cardiovascolari, così come con la mortalità cardiovascolare e generale. Pertanto, la microalbuminuria e la proteinuria sono oggi considerate come fattori di rischio per la patologia cardiovascolare. Inoltre, la proteinuria è una tipica manifestazione di nefropatia conclamata e si associa ad un più rapido declino della funzione renale. Questo ruolo della proteinuria è inoltre supportato dal fatto che gli interventi che riducono l’EUA sono stati associati ad un più lento declino della funzione renale e ad una riduzione del rischio di eventi cardiovascolari. Il presente articolo discute i dati aggiornati sulla prevalenza e la storia naturale della proteinuria, le sue implicazioni prognostiche per la malattia renale cronica e la patologia cardiovascolare, così come gli approcci terapeutici per la riduzione del suo impatto, con una speciale attenzione all’aspetto del controllo pressorio.

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