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Rivista di Medicina Interna


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Minerva Medica 2007 Dicembre;98(6):639-45

 ARTICOLI ORIGINALI

Relazione tra stato nutrizionale, bilancio tra fattori pro- e anti-ossidanti e performance cognitiva in un gruppo di anziani sani

Rondanelli M. 1, Trotti R. 2, Opizzi A. 1, Solerte S. B. 3

1 Department of Applied Health Sciences Section of Human Nutrition and Dietetics Faculty of Medicine, University of Pavia Personal Health Care Centre of Pavia, Pavia, Italy
2 Neurological Institute “C. Mondino”Foundation University of Pavia, Pavia, Italy
3 Department of Internal Medicine and Medical Therapy University of Pavia, Pavia, Italy

Obiettivi. La nutrizione svolge un ruolo importante nella promozione della salute e del benessere. Tuttavia, resta poco conosciuta la correlazione tra fattori di rischio nutrizione-relative compromissione cognitiva senile. L’obiettivo di questo progetto è stato pertanto quello di valutare la relazione tra stato nutrizionale, performance cognitiva ed equilibrio fra agenti pro- ed anti-ossidanti in soggetti anziani sani che vivono in una piccola comunità metropolitana.
Metodi. I soggetti esaminati sono stati 69 anziani sani non istituzionalizzati (di cui 41 femmine e 28 maschi di età media 84 ± 7 anni, range 70-89). In questo gruppo di anziani, è stata eseguita un’analisi della dieta nei 3 giorni precedenti l’ingresso nello studio. L’introito dei nutrienti è stato quindi confrontato con i valori raccomandati per la popolazione italiana. Sono state inoltre raccolte informazioni sul background dei soggetti, lo status nutrizionale (Mini Nutritional Assessment, MNA) ed i dati sulla routine giornaliera di nursing nelle istituzioni, inclusa l’assistenza nutrizionale. Come indici del bilancio ossidativo, sono stati valutati i livelli di malonildialdeide plasmatica e di attività eritrocitaria glutatione-perossidasica negli anziani rispetto ad un gruppo di controllo di soggetti giovani e sani.
Risultati. L’introito giornaliero medio di vitamine e minerali nella popolazione esaminata è risultato congruo rispetto ai valori raccomandati, eccetto che per il calcio e la vitamina D. Non sono state rilevate differenze nei valori plasmatici di malonildialdeide tra giovani e anziani: 4,5 (3-6,2 mmol/l) vs 4,45 (2,4-5,8) mmol/l rispettivamente (mediana, range). Gli anziani hanno presentato una più elevata attività della glutatione perossidasi eritrocitaria: 16,0 (9,3-48) U/g di emoglobina vs 15 (10-35) U/g di emoglobina, rispettivamente (mediana, range, P<0,05). È stata rilevata una correlazione negativa statisticamente significativa (P<0,05, r=0,24) fra introito dietetico della vitamina D e malonildialdeide e fra introito di vitamina D e scarsa performance ai test cognitivi (P<0,01, r=0,35).
Conclusione. In linea con i dati precedenti, i nostri risultati documentano il potenziale impatto dei fattori nutrizionali sulla performance cognitiva nei soggetti anziani.

lingua: Inglese


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