Home > Riviste > Minerva Medica > Fascicoli precedenti > Minerva Medica 2007 October;98(5) > Minerva Medica 2007 October;98(5):459-78

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA MEDICA

Rivista di Medicina Interna


Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,236


eTOC

 

  MEDICINA D’EMERGENZA


Minerva Medica 2007 October;98(5):459-78

lingua: Inglese

Cardiopatia ischemica nelle donne: è vinta una battaglia, ma non la guerra

Mehta P. K., Wenger N. K.

Department of Cardiology Emory University School of Medicine Atlanta, GA, USA


PDF  


Secondo i dati più recenti dell’US National Heart, Lung, and Blood Institute, la mortalità per cardiopatia ischemica nelle donne si è ridotta dal 33% al 25%. Grazie alle campagne pubblicitarie ed educative rivolte alla comunità medica e al pubblico generale, la cardiopatia ischemica viene sempre più frequentemente diagnosticata nelle donne. In effetti, questa patologia è la principale causa di morte nelle donne, superando il cancro e le patologie infettive. Numerosi studi osservazionali, trial clinici e report hanno indicato che esistono delle significative differenze tra sesso maschile e sesso femminile nella presentazione, nella diagnosi, nella terapia e nell’outcome della cardiopatia ischemica. Un tema comune, non solo negli Stati Uniti, ma a livello mondiale, è rappresentato dal sottoutilizzo nella popolazione femminile di terapie mediche e interventistiche note e validate. Sebbene gli studi clinici condotti in passato, anche se ampi, randomizzati e controllati, contenessero un numero limitato di donne, i recendi studi cardiovascolari su larga scala condotti su donne hanno consentito lo sviluppo di linee guida basate sull’evidenza per la diagnosi e la gestione clinica mirata delle donne. È importante notare che la terapia ormonale sostitutiva e la terapia vitaminica antiossidante non proteggono le donne in post-menopausa dalla cardiopatia ischemica. La priorità principale anche nelle donne è la modificazione aggressiva dello stile di vita e il trattamento dei fattori di rischio coronarici, al fine di migliorare la morbilità e la mortalità della cardiopatia ischemica. Dati scientifici continuano a emergere in tema di relazione tra sesso e aterosclerosi. Nel frattempo, le campagne volte ad aumentare il grado di consapevolezza di medici e pazienti nei confronti della cardiopatia ischemica possono aiutare a eliminare alcune delle disparità osservate nell’approccio alla patologia coronarica nelle donne.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail