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MINERVA MEDICA

Rivista di Medicina Interna


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EDITORIALE  L’ECOENDOSCOPIA NEL 2007


Minerva Medica 2007 Agosto;98(4):409-15

lingua: Inglese

Ruolo dell’ecoendoscopia nell’esofago di Barrett e in altri disordini correlati all’acidità o alla motilità gastrointestinale

Odegaard S.

National Centre for Ultrasound in Gastroenterology Department of Medicine Haukeland University Hospital Institute of Medicine
University of Bergen, Bergen, Norway


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L’ecoendoscopia è in grado di visualizzare la parete gastrointestinale nel dettaglio. La sottostadiazione di tumori T1 (e.g. nell’esofago di Barrett) è possibile con l’ecoendoscopia e potrebbe avere significato clinico per quanto riguarda le opzioni terapeutiche. In numerose patologie gastrointestinali è presente un’anomala motilità viscerale e l’ecoendoscopia può essere impiegata in studi di biomeccanica e della motilità. L’ecoendoscopia tridimensiaonale, l’elastografia e lo Strain Rate Imaging sono nuove tecniche promettenti nell’imaging del tratto gastrointestinale e nella valutazione della motilità intestinale.

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