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Rivista di Medicina Interna


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EDITORIALE  L’ECOENDOSCOPIA NEL 2007


Minerva Medica 2007 August;98(4):379-84

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Terapia dell’ostruzione biliare: quale il ruolo dell’EUS?

Püspök A.

Division of Gastroenterology and Hepatology Department of Internal Medicine III Medical University Vienna, Vienna, Austria


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La colangiopancreatografia retrograda endoscopica è la terapia standard per l’ostruzione biliare. Comunque, il tasso di successo non è del 100% per la presenza di fattori legati al paziente e all’endoscopista. Nei casi in cui il drenaggio endoscopico non è possibile, le alternative sono rappresentate dal drenaggio percutaneo o dalla chirurgia. Entrambi annoverano un maggior tasso di complicanze e sono più invasivi del drenaggio endoscopico. Con eco-endoscopi lineari, i dotti biliari intraepatici di sinistra e il dotto coledoco distale possono essere visualizzati dallo stomaco o dal bulbo duodenale, rispettivamente. Ciò apre alla possibilità di pungere i dotti biliari sotto controllo ultrasonografico dal lume intestinale. Vi sono due differenti tecniche per drenare le vie biliari sotto guida EUS: il primo è il drenaggio biliare diretto nel lume intestinale posizionando uno stent attraverso la parete gastrica/duodenale dopo il posizionamento di un filo guida attraverso un ago di 19 gauge nella via biliare. Questa tecnica solitamente richiede del bougienage dopo il posizionamento del filo guida ed è molto simile al drenaggio delle pseudocisti sotto guida EUS. La seconda tecnica è il rendez-vous, in cui la guida viene fatta passare attraverso la stenosi e la papilla. Quindi il filoguida viene recuperato con un duodenoscopio standard e viene drenata la via biliare attraverso la papilla. In entrambe le tecniche, è necessario il controllo fluoroscopico oltre all’EUS. Fino ad ora, entrambe le tecniche sono state descritte soltanto in casi clinici e in piccole serie. Tuttora mancano grandi serie prospettiche e trial controllati che comparino le tecniche sotto guida EUS con l’ERCP o la PTC. La più comune complicanza sono la fistola biliare, soprattutto nel caso di un drenaggio diretto. Altre frequenti complicanze sono la colangite, la migrazione e occlusione dello stent e il dolore. Mancando serie prospettiche ampie e con lunghi periodi di follow-up, il drenaggio biliare sotto guida EUS dovrebbe essere riservato a pazienti selezionati in cui l’ERCP è ripetutamente fallita o non è possibile effettuarla per alterata anatomia dopo pregressi interventi chirurgici. Inoltre, questa procedura tecnicamente difficile dovrebbe essere effettuata solo in centri con vasta esperienza in EUS lineare e in ERCP terapeutica. I possibili vantaggi rispetto al drenaggio percutaneo come il confort del paziente e una minor morbidità devono essere provati in trial randomizzati.

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