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Minerva Medica 2007 April;98(2):95-9

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Tiroidite di Hashimoto e parametri di autoimmunità. Studio descrittivo

Fiducia M., Lauretta R., Lunghi R., Kyanvash S., Pallotti S.

Dipartimento di Fisiopatologia Medica Policlinico Umberto I Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Roma


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Obiettivo. Obiettivo dello studio è stato quello di valutare prospetticamente in soggetti affetti da tiroidite di Hashimoto la contemporanea presenza di anticorpi anti nucleo (ANA) come indici di una eventuale tendenza a sviluppare un’altra malattia autoimmune.
Metodi. Trentadue pazienti affetti da tiroidite di Hashimoto sono stati arruolati nello studio. Nessun altro parametro immunologico è stato utilizzato per la selezione. Tutti i pazienti sono stati sottoposti alla ricerca degli ANA e ad ecocolor-Doppler tiroideo. I sottogruppi di pazienti sono stati inoltre sottoposti alla ricerca di altri parametri immunitari: 25 pazienti a AMA, ASMA, ENA ed anti-nDna; 7 pazienti a anticorpi anti-mucosa gastrica; 8 pazienti a ACA IgM ed IgG, 12 pazienti a Reuma-test. Ventinove pazienti erano in terapia con L-tiroxina al momento dei prelievi.
Risultati. Il 47% dei pazienti è risultato positivo agli ANA. Di questi il 60% ha presentato un titolo di 1:40. Il quadro ecografico più rappresentato è risultato quello pseudo-anodulare (66%) con prevalenza maggiore nel sottogruppo ANA negativi (71%) rispetto agli ANA positivi (60%). Considerando tutti i parametri autoimmuni valutati in tutti i sottogruppi, la percentuale dei pazienti che è risultata essere positiva ad almeno un parametro di autoimmunità e/o affetta da un’altra patologia autoimmune oltre alla tiroidite di Hashimoto è del 72%.
Conclusioni. La nostra esperienza ci porta a ritenere che di fronte ad un nuovo paziente con tiroidite di Hashimoto sia necessario procedere a uno screening autoimmune di base (ANA) ed ad una approfondita anamnesi familiare e patologica. Il monitoraggio della condizione autoimmune in senso generico non dovrà mai essere sottovalutato in questo gruppo di pazienti.

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