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Rivista di Medicina Interna


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Minerva Medica 2006 Ottobre;97(5):419-36

 REVIEW

Vitamina C. Revisione delle indicazioni clinico-terapeutiche e stato dell’arte

Palmieri B., Pollastri F., Scafati M.

Divisione Chirurgia I Clinica Chirurgica Dipartimento Misto di Chirurgia Generale e Specialità Chirurgiche Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Modena

Questa review raccoglie i più importanti contributi della letteratura sull’uso clinico dell’acido ascorbico (AA). Alcuni report della letteratura adombrano che la somministrazione della vitamina C a dosi farmacologiche (assai più elevate rispetto al normale fabbisogno) sortiscano un effetto diverso da quello convenzionalmente noto di coadiuvante il metabolismo dell’uomo, amplificando l’azione terapeutica intesa come ottimizzazione della combustione calorica, dell’attività ossidoriduttiva mitocondriale, della produzione di riserve energetiche, della funzionalità genica e di sintesi proteica glicidica e lipidica. Assai controversa è, inoltre, l’efficacia dell’AA nella prevenzione e terapia dei tumori, dove l’unico dato certo è la sua ridotta concentrazione plasmatica e un suo possibile sequestro intratumorale almeno in alcuni istotipi oggetto di ricerca mirata. Viene, inoltre, discusso il problema della biodisponibilità in relazione alla via di somministrazione: orale o endovenosa. I contributi scientifici della medicina basata sull’evidenza sulle sindromi e sulle malattie in cui la vitamina C esplica un indiscusso beneficio sono molto limitati. Le prospettive di applicazione di questa vitamina, comunque, potrebbero essere individuate a supporto e prevenzione delle complicanze del diabete e di alcune sideropenie e anche nelle patologie dell’apparato visivo. Convenzionali quanto aneddotiche applicazioni dell’AA, degne di ulteriore approfondimento, riportano efficacia nelle cistiti recidivanti e infezioni delle vie urinarie ad andamento cronico, laddove la terapia convenzionale sia risultata del tutto inefficace.

lingua: Italiano


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