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Minerva Medica 2006 October;97(5):385-90

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Ruolo cardine dell’assunzione di un integratore alimentare (contenente idrolizzato di cartilagine di pesce marino, vitamina C, vitamina E, acido folico, zinco, rame) nel trattamento della sideropenia in un gruppo di pazienti in età fertile

Rondanelli M. 1, Opizzi A. 1, Andreoni L. 2, Trotti R. 2

1 Unità Endocrino-Nutrizionale Azienda Servizi alla Persona Istituzioni Assistenziali Riunite di Pavia, Pavia
2 Laboratorio di Analisi Chimico-Cliniche IRCCS Fondazione C. Mondino Università degli Studi di Pavia, Pavia


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Obiettivo. Il termine sideropenia viene utilizzato per indicare una condizione nella quale il contenuto di ferro (Fe) nell’organismo è ridotto, ancora prima che si venga a determinare una conseguente riduzione dell’eritropoiesi. Questa situazione clinica è una realtà molto frequente nelle pazienti in età fertile. La terapia che viene comunemente utilizzata (sali di Fe) risulta spesso scarsamente tollerata. L’utilizzo di un integratore alimentare che contenga i nutrienti utili per migliorare la biodisponibilità del Fe e che sia ben tollerato può rappresentare una valida alternativa alla terapia marziale.
Metodi. In questo studio sono state valutate 49 pazienti sideropeniche in età fertile, normopeso, non in terapia estroprogestinica. Le pazienti sono state sottoposte a 3 valutazioni, basale, dopo 30 e dopo 60 giorni, per determinare emocromo completo, sideremia, ferritinemia, transferrinemia, capacità legante il ferro, folati, TSH, FT3, FT4. Dopo la valutazione basale le pazienti sono state attribuite, in modo randomizzato, a 2 gruppi di trattamento: trattamento A (25 pazienti): integratore alimentare contenente idrolizzato di cartilagine di pesce marino, vitamina C, vitamina E, acido folico, zinco, rame (Captafer); trattamento B (24 pazienti): placebo.
Risultati. Le pazienti sono state poi suddivise in 2 gruppi a seconda dei valori basali di sideremia (<60 mg/dl) o di ferritinemia (<20 ng/ml). Nel gruppo delle pazienti che presentavano una sideremia <60 mg/dl solo il trattamento A (integratore) ha mostrato un significativo miglioramento della sideremia dopo 30 (P<0,001) e dopo 60 (P<0,005) giorni di trattamento. Il gruppo di pazienti con ferritinemia basale <20 ng/ml aveva sideremia >60 mg/dl; in queste pazienti, dopo 60 giorni di trattamento con l’integratore, si evidenziava un significativo incremento della ferritinemia (P<0,05); le pazienti trattate con placebo non hanno mostrato, invece, alcuna differenza significativa rispetto al basale.
Conclusioni. Questo studio ha dimostrato che, in pazienti con sideropenia, l’utilizzo di un integratore alimentare, costituito da nutrienti che migliorano la biodisponibilità del Fe, determina un significativo miglioramento della sideremia e della ferritinemia.

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