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MINERVA MEDICA

Rivista di Medicina Interna


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Minerva Medica 2006 Aprile;97(2):191-203

lingua: Italiano

Riproduzione, disordini endocrini e malattia celiaca: fattori di rischio di osteoporosi

Stazi A. V. 1, Trinti B. 2,3

1 Reparto di Tossicologia Genetica Dipartimento Ambiente e connessa Prevenzione Primaria Istituto Superiore di Sanità, Roma
2 Istituto di Ingegneria Biomedica CNR, Roma
3 Dipartimento di Medicina Sperimentale e Patologia Università La Sapienza, Roma


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La malattia celiaca (MC), in individui geneticamente predisposti, è un’intolleranza permanente al glutine. Accanto alla forma classica intestinale, esistono forme cliniche e subcliniche che compaiono tardivamente con manifestazioni a carico di fegato, tiroide, cute e apparato riproduttivo. L’interferenza della MC su tali sistemi viene modulata da diversi fattori genetico-ambientali, indicando la sua eziopatogenesi multifattoriale. La MC induce malassorbimento e carenze di micronutrienti importanti per organogenesi, spermatogenesi e struttura ossea, come vitamina D e calcio. Infatti, tra le manifestazioni extraintestinali della MC, merita attenzione l’osteoporosi perché può essere un segno di MC silente. Nel siero di pazienti celiaci è presente squilibrio citochinico relativo alla perdita dell’osso; tali sieri in vitro agiscono sull’attività osteoblastica. L’IL-1b è presente anche nei parenti di pazienti celiaci, confermando la predisposizione genetica alla sua eziopatogenesi, risultando regolata anche da fattori endocrino-ambientali. Nelle donne la MC agisce indirettamente sull’osso, determinando menopausa precoce e amenorrea. Anche frequenti gravidanze e allattamenti prolungati possono condurre a mutamenti dell’osso; in tali periodi, la MC latente può manifestarsi, suggerendo l’esistenza di alterazioni endocrine e immunitarie. Negli uomini celiaci la presenza di osteoporosi, oltre a essere relazionata alla carenza di calcio e vitamina D, viene associata a deficit dell’ormone della crescita e ipogonadismo, quest’ultimo legato all’iperprolattinemia; fattori endocrini che influenzano l’aspetto riproduttivo. L’osteoporosi assume rilevanza tra gli anziani e supplementazioni di vitamina D e calcio risultano importanti in pazienti affetti da MC diagnosticati tardivamente. Perciò, al fine di prevenire danni sulla salute come l’osteoporosi, risulta necessario diagnosticare precocemente la MC tra gli individui con problemi riproduttivi.

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