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MINERVA MEDICA

Rivista di Medicina Interna


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Minerva Medica 2005 Dicembre;96(6):409-16

lingua: Italiano

Malattie multifattoriali. Aspetti molecolari ed evolutivi della calcolosi renale da acido urico

Gianfrancesco F., Esposito T.


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La calcolosi renale è una malattia multifattoriale che colpisce il 10% della popolazione occidentale e si manifesta con la presenza di aggregati cristallini nelle vie urinarie. È stato stimato che quelli da acido urico rappresentano il 20% di tutti i tipi di calcoli, ma la sua frequenza varia molto in relazione alla distribuzione geografica. Diversi fattori incidono sulla formazione dei calcoli renali, ma recentemente è emerso che la componente genetica ha un ruolo fondamentale. Recentemente, mediante studi effettuati su alcune popolazioni della Sardegna, è stato identificato un locus di suscettibilità per tale patologia sul cromosoma 10. In questa regione genomica è stata identificata una variante nucleotidica (cSNP) all'interno di un nuovo gene, in forte associazione con la patologia. L'analisi evolutiva di questo gene ha evidenziato la sua assenza nel topo mentre la sua presenza è stata evidenziata nei primati inferiori ma con completa assenza di espressione. Nei primati superiori è stata rilevata espressione e, infine, nell'uomo è stato isolato e caratterizzato l'mRNA e la relativa proteina. Sembra, perciò, che, per evitare condizioni patologiche connesse con un'eccessiva iperuricemia sviluppatasi in seguito all'inattivazione dell'uricasi epatica, nei primati superiori, una pressione selettiva evolutiva abbia creato le condizioni per lo sviluppo di un sistema omeostatico ematico-renale. Il gene ZNF365, che è emerso durante l'evoluzione dei primati, potrebbe aver assunto il suo ruolo contemporaneamente alla scomparsa dell'uricasi epatica che ha creato un'eccessiva iperuricemia.

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