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MINERVA MEDICA

Rivista di Medicina Interna


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REVIEW  


Minerva Medica 2005 Ottobre;96(5):317-30

lingua: Inglese

Clinical applications of bone density testing for osteoporosis

Lewiecki E. M.


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La valutazione della densità minerale ossea (bone mineral density, BMD) è lo strumento clinico usato per la diagnosi dell'osteoporosi o della ridotta densità ossea, per predire il rischio di fratture e valutare nel tempo le variazioni della densità ossea. La valutazione non invasiva del BMD è effettuata utilizzando differenti tecnologie ed analizzando diversi segmenti ossei. L'analisi dell'assorbimento dei raggi X a doppia energia (dual-energy X-ray absorptiometry, DXA) risulta essere la metodica di riferimento per la diagnosi dell'osteoporosi e per valutare nel tempo le variazioni della densità ossea. L'utilizzo ottimale del DXA necessita di una adeguata preparazione del personale e lo svolgimento delle procedure secondo protocolli precisi che includono l'analisi della qualità della manutenzione delle apparecchiature, delle istruzioni fornite ai pazienti da sottoporre all'esame, delle indicazioni e delle controindicazioni all'esecuzione dell'esame, della valutazione dell'accuratezza diagnostica, della acquisizione delle immagini, dell'analisi, della interpretazione diagnostica e della refertazione. Sono utilizzate anche altre tecniche oltre al DXA per valutare il rischio di fratture. Il BMD è espresso normalmente come T-score, cioè la deviazione standard della varianza del valore di BMD del paziente confrontato con il valore di riferimento della popolazione giovane normale. Nelle donne in menopausa non trattate con terapia estroprogestinica sostitutiva c'è una stretta correlazione tra il T-score ed il rischio di fratture, con un aumento di due volte del rischio di fratture ogni decremento di deviazione standard osservato. Il BMD nelle donne in menopausa è classificato secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità come normale, osteopenia od osteoporosi. La valutazione del BMD, in associazione con la valutazione del rischio clinico di fratture, permette ai diversi sistemi sanitari di identificare quali siano i pazienti che possano beneficiare maggiormente della terapia farmacologica per ridurre il rischio di possibili fratture. In questa rassegna sono presentati i risvolti clinici della valutazione diagnostica del BMD.

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