Home > Riviste > Minerva Medica > Fascicoli precedenti > Minerva Medica 2004 December;95(6) > Minerva Medica 2004 December;95(6):529-34

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA MEDICA

Rivista di Medicina Interna


Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,878


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Medica 2004 December;95(6):529-34

Copyright © 2004 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Long term follow-up of bone mineral density in patients with primary biliary cirrhosis

Di Bisceglie A. M., Loyet M., Peters M.


PDF  


Obiettivo. L'osteodistrofia rappresenta una nota complicanza delle epatopatie colestatiche, come la cirrosi biliare primitiva, sebbene i fattori predisponesti allo sviluppo di una patologia metabolica dell'osso e la sua storia naturale non siano ancora stati studiati approfonditamente.
Metodi. Abbiamo seguito una coorte di pazienti, in maggior parte donne in età postmenopausale, analizzando le modificazioni della densità minerale ossea durante un periodo di 8 mesi.
Risultati. Abbiamo riscontrato che la maggior parte delle pazienti affette da cirrosi biliare primitiva presentava una densità ossea a livello lombare relativamente stabile nel tempo, anche in corso di epatopatia progressiva. Solamente 2 dei 22 pazienti in esame hanno riportato delle fratture. Entrambi questi pazienti presentavano una ridotta densità minerale ossea all'inizio dello studio.
Conclusioni. A nostro avviso è raccomandabile che tutti i pazienti con cirrosi biliare primitiva di nuova diagnosi vengano sottoposti a misurazione della densità minerale ossea, al fine di identificare i pazienti a rischio più elevato di riportare fratture patologiche.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail