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Rivista di Medicina Interna


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  OSTEOPOROSI


Minerva Medica 2004 December;95(6):521-8

Copyright © 2004 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Statins and osteoporosis: myth or reality?

Rizzo M., Di Fede G., Mansueto P., Castello F., Carmina E., Rini G. B.


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Sono stati descritti molteplici effetti benefici delle statine, oltre alla semplice riduzione del colesterolo plasmatico, i cosidetti ''effetti pleiotropici'' delle statine. Recentemente, evidenze sperimentali e cliniche suggeriscono un nuovo potenziale effetto di questa classe di farmaci: una riduzione nel rischio di fratture osteoporotiche. Già nel 1999 era stato descritto un ruolo delle statine nella formazione ossea e, successivamente, alcuni studi osservazionali avevano mostrato una riduzione nel rischio di fratture osteoporotiche con l'uso di statine rispetto ai pazienti che usavano altri agenti ipolipemizzanti e ai gruppi di controllo. I primi studi prospettici hanno fornito risultati contrastanti sugli effetti della terapia con differenti statine (atorvastatina, fluvastatina, simvastatina) a dosi differenti sui markers biochimici di rimodellamento osseo. Ad oggi è stato pubblicato un solo trial randomizzato che confronta gli effetti della terapia con simvastatina e atorvastatina sui livelli dei markers biochimici di rimodellamento osseo, ma ancora con risultati non univoci: soltanto la terapia con la simvastatina ha ridotto i livelli della fosfatasi alcalina specifica dell'osso. In conclusione, studi osservazionali hanno mostrato una riduzione nel rischio di fratture osteoporotiche con l'uso di statine ma non è ancora noto se questa classe di farmaci può avere un benefico effetto sul turnover osseo. Pertanto, è necessario attendere studi prospettici randomizzati con casistiche più numerose prima di prescrivere tali farmaci per l'osteoporosi.

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