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Rivista di Medicina Interna


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  OSTEOPOROSI


Minerva Medica 2004 Dicembre;95(6):469-80

lingua: Inglese

Prevalence and pathogenesis of osteoporosis in patients with inflammatory bowel disease

Vestergaard P.


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Nei pazienti con malattia infiammatoria intestinale viene frequentemente riscontrata una diminuzione della densità minerale ossea. Tra i fattori responsabili di queste alterazioni figurano: 1) malassorbimento di vitamina D, calcio ed eventualmente vitamina K e altri nutrienti; 2) trattamento con corticosteroidi; 3) produzione di citochine infiammatorie in corso di malattia infiammatoria intestinale e 4) ipogonadismo indotto dalla malattia infiammatoria intestinale.
Presentano osteopenia (Z-scores <-1) il 32-38% dei pazienti affetti da morbo di Crohn e il 23-25% dei pazienti affetti da colite ulcerosa. In media, il deficit osseo a livello della colonna vertebrale è pari a -0,44+0,08 Z-scores nel morbo di Crohn e a -0,34+0,08 Z-scores nella colite ulcerosa. Un deficit simile è stato riscontrato a livello del bacino in entrambe le patologie. Questi deficit comportano un rischio di frattura aumentato di 1,1-1,3 volte. È stato osservato un aumento del rischio di frattura limitato rispetto alla popolazione generale sia nel morbo di Crohn (RR=1,2, IC 95%: 0,9-1,6 per tutti i tipi di frattura e RR=2,2, IC 95%: 1,2-4 per le fratture della colonna vertebrale) che nella colite ulcerosa (RR=1,1, IC 95%: 1-1,2 per tutti i tipi di frattura e RR=1,5, IC 95%: 0,9-2,5 per le fratture della colonna vertebrale). L'aumento del rischio di frattura era simile a quello atteso come conseguenza delle alterazioni dell'indice di massa corporea. Nonostante il moderato aumento del rischio di frattura, una percentuale relativamente elevata di fratture può essere attribuita all'utilizzo di corticosteroidi, tra i pazienti che vengono trattati con questi farmaci.

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