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MINERVA MEDICA

Rivista di Medicina Interna


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  SINDROME DELL'INTESTINO IRRITABILE


Minerva Medica 2004 Ottobre;95(5):427-42

lingua: Inglese

Diagnostic and therapeutic strategies in the irritable bowel syndrome

Cremonini F., Talley N. J.


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La gestione dei pazienti con sindrome da intestino irritabile è un problema frequente e rappresenta ancora una sfida sia per il medico di base, che per il gastroenterologo. Una strategia diagnostica guidata da un acuto senso clinico dovrebbe focalizzarsi sui criteri sintomatici positivi e sull'assenza di sintomi di allarme. Nei pazienti più giovani, scarseggiando i sintomi di allarme, i test invasivi hanno poco spazio di applicazione. Si dovrebbe escludere la presenza di intolleranze alimentari e di morbo celiaco. L'utilità di test sulle feci, quali quelli per la calprotectina e la lattoferrina, per escludere una patologia organica del grosso intestino, non è ancora stata stabilita con certezza. Nei pazienti con sintomi da moderati a gravi, che non rispondono alle terapie iniziali, si possono eseguire test ulteriori quali la valutazione del transito intestinale e quelli per la diagnosi di disfunzioni a carico del pavimento pelvico. Attualmente le strategie di trattamento per la sindrome da intestino irritabile sono volte verso i sintomi predominanti. Nelle sindromi da intestino irritabile con diarrea predominante sono efficaci gli oppioidi (ad esempio la loperamide) e l'alosetron, antagonista del recettore 5-HT3. Nelle sindromi da intestino irritabile con costipazione predominante vengono tradizionalmente impiegati fibre e vari lassativi, ma la loro efficacia è variabile e possono peggiorare i sintomi. Il tegaserod, agonista del recettore 5-HT4, è efficace nelle pazienti di sesso femminile con sindrome da intestino irritabile e costipazione. Nei pazienti con sindrome da intestino irritabile e dolore addominale possono essere utilizzati antispastici e antidepressivi, sulla base delle evidenze cliniche soprattutto gli antidepressivi triciclici. L'efficacia del trattamento psicologico nell'alleviare i sintomi della sindrome da intestino irritabile è ancora incerta. Ancora pochi sono i dati a favore dell'utilità di somministrare a pazienti con sindrome da intestino irritabile farmaci anti-enencefalinasi, analoghi della somatostatina, agonisti dei recettori a2, antagonisti degli oppioidi, inibitori del re-uptake selettivo della serotonina, probiotici e trattamenti con erbe medicinali.

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