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Rivista di Medicina Interna


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Minerva Medica 2004 June;95(3):243-54

Copyright © 2004 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Malattia celiaca e implicazioni endocrine e nutrizionali nella riproduzione maschille

Stazi A. V., Mantovani A.


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Il problema dell'interferenza della malattia celiaca (MC) sul sistema riproduttivo maschile è reso evidente sia dai riconosciuti effetti negativi sulla riproduzione femminile sia dalla multifattorialità della malattia. La multifattorialità della MC è un punto fondamentale in quanto le diverse manifestazioni possono venire modulate, oltre che dal glutine, dal concorso di diversi fattori genetico-ambientali. L'uomo affetto da MC è a maggiore rischio di infertilità e altri disturbi della sfera riproduttiva e ha una maggiore incidenza di ipoandrogenismo. In questo contesto sono stati esaminati soprattutto i problemi della MC legati ai disturbi endocrini e alle carenze di oligoelementi. I soggetti di sesso maschile affetti mostrano un quadro di resistenza tissutale agli androgeni. Inoltre, meritano attenzione gli aumenti di FSH e prolattina, non associati a infertilità e/o impotenza ma che possono essere indicatori di uno squilibrio ipotalamico-ipofisario, con riflessi generali sulla salute: un esempio è l'elevato rischio di osteoporosi maschile nei soggetti con MC. Inoltre, le alterazioni ormonali sono reversibili con l'adozione della dieta senza glutine, sottolineando l'importanza di una diagnosi precoce, da effettuare ove sussista un sospetto clinico, ad esempio nel caso di un inspiegato ipoandrogenismo. Per quanto riguarda gli aspetti nutrizionali, la carenza di acido folico nella MC si ripercuote su tessuti in rapida proliferazione, come l'embrione e l'epitelio seminifero. Inoltre è opportuna una maggiore attenzione verso le carenze di vitamine liposolubili, quali A ed E, osservate nella MC. La vitamina A è importante per la funzionalità delle cellule del Sertoli e per le prime fasi della spermatogenesi. La vitamina E influenza la corretta differenziazione e funzionalità dell'epitelio dell'epididimo, la maturazione degli spermatidi e la secrezione di proteine da parte della prostata. Pertanto, gli individui con MC andrebbero considerati soggetti vulnerabili; l'osservazione di indicatori precoci di disfunzioni andrologiche o endocrinologiche dovrebbe, quindi, portare all'avvio tempestivo di strategie di prevenzione e trattamento.

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