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Rivista di Medicina Interna


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Minerva Medica 2004 June;95(3):233-42

Copyright © 2004 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Risultati preclinici e clinici con Gefitinib (ZD1839,Iressa) inibitore del recettore per il fattore di crescita epidermoidale

Di Cosimo S., Ferretti G., Milella M., Martinelli E., Alimonti A., Papaldo P., Carlini P., Fabi A., Matar P., Cognetti F.


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Il recettore per il fattore di crescita epidermoidale (epidermal growth factor receptor, EGFR), coinvolto nei processi di proliferazione e angiogenesi tumorale e nei meccanismi di resistenza alla chemio e ormonoterapia, rappresenta un bersaglio terapeutico nuovo e promettente per il trattamento antiblastico. Gefitinib (ZD1839, Iressa) è un inibitore selettivo dell'attività tirosin chinasica (TK) intrinseca di EGFR ed è attualmente in corso di valutazione clinica per il trattamento di diversi tumori solidi. Studi preclinici hanno dimostrato che ZD1839 inibisce la crescita tumorale indotta da EGFR in vitro e che xenografts ottenuti con diverse linee cellulari tumorali umane rispondono alla somministrazione del farmaco in modo dose-dipendente. Il livello di espressione di EGFR del tumore primitivo non sembra correlare con la sensibilità al trattamento con Iressa. Il farmaco risulta ben tollerato e non induce resistenza nelle cavie trattate a lungo termine (3 mesi), tuttavia la crescita tumorale rincomincia dopo l'interruzione del trattamento. I dati preclinici di laboratorio e gli studi condotti in vivo su cavia hanno motivato la valutazione di Iressa nel trattamento dei tumori umani secondo uno schema giornaliero e con una somministrazione orale.

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