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Minerva Medica 2004 February;95(1):53-64

Copyright © 2004 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Post-transplant lymphoproliferative disorders. Molecular analysis of histogenesis and pathogenesis

Capello D., Berra E., Cerri M., Gaidano G.


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Obiettivo. I linfomi post-trapianto (post-transplant lymphoproliferative disorders, PTLD) rappresentano una grave causa di morbilità e mortalità tra i pazienti sottoposti a trapianto di organo solido. Nonostante i recenti progressi, le conoscenze fisiopatologiche dei PTLD sono limitate e, pertanto, sono disponibili pochi marcatori molecolari per la diagnosi e la stratificazione prognostica. Lo scopo di questo studio è stato quello di eseguire un'approfondita analisi molecolare dello spettro clinico-patologico dei PTLD.
Metodi. Su 52 PTLD sono state effettuate le seguenti indagini molecolari: 1) analisi della presenza di ipermutazione somatica nei geni delle regioni variabili delle immunoglobuline (IgV) mediante sequenziamento dei riarrangiamenti IgV; 2) studio dell'espressione delle proteine BCL6, MUM1 e CD138 mediante tecniche di immunoistochimica; 3) analisi dell'ipermetilazione aberrante del gene DAP-kinasi, mediante reazione polimerasica a catena (PCR) specifica per lo stato di metilazione; 4) caratterizzazione genotipica dell'Epstein Barr virus (EBV), nei casi infettati dal virus, mediante analisi PCR dei polimorfismi dei geni virali LMP1, EBNA2 ed EBNA3C.
Risultati. La quasi totalità dei PTLD analizzati origina da cellule B mature, a diverso stato differenziativo, che hanno subìto una reazione di maturazione nel centro germinativo. Lo sviluppo della neoplasia appare frequentemente caratterizzato dall'espressione di proteine virali e/o da altre lesioni genetiche che favoriscono la sopravvivenza di cellule tumorali che, altrimenti, avrebbero dovuto morire per apoptosi a causa di un fallimento nel processo fisiologico di maturazione nel centro germinativo.
Conclusioni. Attualmente, la classificazione dei PTLD è prevalentemente basata sulla morfologia e sull'analisi immunofenotipica convenzionale. Dato che gli attuali schemi classificativi non sono in grado di fornire indicazioni sulla prognosi e sulla terapia, l'approfondimento delle conoscenze sulla patogenesi e sull'istogenesi dei PTLD può contribuire a migliorare la diagnostica differenziale e la stratificazione prognostica di questi linfomi.

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