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MINERVA MEDICA

Rivista di Medicina Interna


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Minerva Medica 2004 Febbraio;95(1):1

lingua: Italiano

Epatite autoimmune. Conoscenze attuali

Durazzo M., Premoli A., Morello E.


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L'epatite autoimmune (autoimmune hepatitis, AIH) è una malattia rara con decorso cronico progressivo e tendenza all'evoluzione in cirrosi se non adeguatamente trattata. La sua eziologia è tuttora sconosciuta, anche se alcuni progressi sono stati compiuti nella comprensione della patogenesi del danno e dei meccanismi immunitari che ne sono alla base. È stata, inoltre, evidenziata una predisposizione genetica, la quale include il sesso femminile e la presenza di alcuni alleli del complesso maggiore di istocompatibilità, come HLA DR3 e HLA DR4; tale predisposizione porrebbe alcuni agenti (per esempio farmaci o virus) in condizione di innescare il processo patologico. I pazienti si presentano solitamente con sintomi variabili, spesso scarsi o aspecifici. La diagnosi si avvale di dati anamnestici (assenza di altre possibili cause, come virus o alcool), serologici (presenza di autoanticorpi, ipertransaminasemia, ipergammaglobulinemia), istologici (piecemeal necrosis fino alla necrosi a ponte, panlobulare e multilobulare): tutti questi vengono elaborati in un sistema di punteggio che ci guida nella definizione diagnostica. La terapia si basa sull'impiego di immunosoppressori, in particolare steroidi e azatioprina, anche se numerosi altri farmaci vengono studiati per i casi di recidiva o di intolleranza al trattamento standard.

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