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MINERVA MEDICA

Rivista di Medicina Interna


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CASI CLINICI  


Minerva Medica 2003 Dicembre;94(6):437-44

lingua: Inglese, Italiano

Iperpiressia ed eritema cutaneo in una paziente trattata con sulfasalazina per artrite psoriasica

Fischetti F., Gerloni R., Bardelli M., Carretta R.


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In questo articolo viene fatto riferimento a una particolare situazione clinica comparsa a seguito di un breve periodo di terapia a base di sulfasalazina (SSZ) in una paziente di 64 anni affetta da artrite psoriasica. Due settimane dopo aver iniziato il trattamento, comparve febbre elevata subcontinua, insieme a malessere generale, ipostenia, cefalea, con comparsa, infine, di un moderato ottundimento del sensorio. Dopo l'ingresso in ospedale, divenne evidente un eritema al volto e al torace e furono riscontrate note di epatite. Tutti i sintomi andarono a remissione dopo l'interruzione della terapia con SSZ. I marcatori serici di epatite si normalizzarono dopo successivi 2 mesi. È interessante segnalare che dopo la dimissione, per fronteggiare la recidiva di artrite e la presenza di un diabete mellito di tipo 2, fu necessario usare una terapia combinata methotrexate e ciclosporina che portò a notevoli benefici clinici, senza alcun effetto collaterale avverso. Nessun segno di reazione autoimmune fu colto nella paziente in esame. La cronologia e il tipo di eventi descritti confermano l'ipotesi di una forma di reazione idiosincrasica alla SSZ, suggestiva per una specifica forma, rara, ma talora fatale, conosciuta con il termine anglosassone di «the 3 week sulphasalazine syndrome».

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